Stazione senza ascensore: pressing sulle Ferrovie

24 Aprile 2022

Silvi, il Comune sollecita investimenti per abbattere le barriere architettoniche: «Piena solidarietà con la famiglia del bimbo disabile che non può usare le scale»

SILVI . Il caso del bambino disabile che ha avuto difficoltà per raggiungere la banchina dei binari della stazione ferroviaria di Silvi a causa delle barriere architettoniche, ha sollevato tra la collettività tanta solidarietà mista a indignazione. Anche l’amministrazione comunale interviene sulla vicenda. «Esprimiamo solidarietà alla famiglia del ragazzo disabile per la scarsa praticabilità della stazione ferroviaria, servizio essenziale per cittadini e turisti», sottolinea, «teniamo a precisare di non avere competenza in materia di abbattimento delle barriere architettoniche essendo riservata questa alle Ferrovie. Tuttavia il Comune, che già si è occupato in passato della questione interfacciandosi con Rfi sa bene che la rete ferroviaria è talmente grande che le risorse destinate ad oggi all’abbattimento delle barriere architettoniche non sono sufficienti a coprirla tutta».
La consigliera Beta Costantini nel prossimo consiglio comunale, convocato per venerdì, presenterà una mozione per impegnare la giunta ad aprire un tavolo con funzionari di Rfi , associazione “Carrozzine determinate” e rappresentati dei ministeri competenti (Trasporti e Disabilità), al fine di trovare una soluzione al problema.
L’obiettivo è di sollecitare lo stanziamento maggiori risorse statali da destinare alla società di gestione delle ferrovie per prevedere programmi di abbattimento delle barriere architettoniche su tutta la rete. «Sebbene sul sito di Rfi ci sia la sezione dedicata all’accessibilità in cui possono trovarsi informazioni sulla esistenza di servizi forniti alle persone disabili che intendano programmare un viaggio in treno, come ad esempio la “Sala Blu”», afferma Costantini, « è necessario, qualora volessimo pensare a un mondo davvero più inclusivo, che nessuno rimanga indietro: si deve fare in modo che i trasporti siano facilmente e prontamente fruibili da tutti». La vicenda è partita dalla denuncia di Vincenzo, padre del piccolo disabile. «Nella stazione di Silvi non ci sono ascensori», ha raccontato il genitore, «quindi ho dovuto imbracciare la carrozzina di mio figlio e fare due rampe di scale per arrivare al secondo binario dove si ferma il treno per andare a Pescara. Un grave disservizio , siamo nel 2022» .
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