Stefano, tutto casa e lavoro e tifoso della squadra locale

2 Dicembre 2017

CIVITELLA DEL TRONTO. Il 31enne operaio manutentore Stefano Chiodi (nella foto) viveva con i genitori Florindo e Lidia ed il fratello Davide, 21enne, a Palazzese, frazione di Civitella del Tronto....

CIVITELLA DEL TRONTO. Il 31enne operaio manutentore Stefano Chiodi (nella foto) viveva con i genitori Florindo e Lidia ed il fratello Davide, 21enne, a Palazzese, frazione di Civitella del Tronto. Anche padre e madre sono operai. Il papà Florindo è persona stimata e socialmente conosciuta condividendo, insieme al figlio Stefano, la passione per il calcio locale. Il genitore, in particolare, è stato un arbitro nei campionati dilettantistici di calcio.
Stefano Chiodi era fidanzato con una ragazza di Villa Marchesa di Sant’Egidio alla Vibrata. «Tutto casa e lavoro», lo ricorda chi lo ha conosciuto, descrivendo il 31enne come una persona posata ma anche estroversa, che amava la semplicità della vita. Non aveva grilli per la testa, Stefano, e viveva la sua esistenza in maniera composta e genuina. Seguiva la squadra del cuore, il Favale calcio (punto di riferimento sportivo da molti anni di quella parte del territorio civitellese), che milita nella Prima categoria abruzzese, spesso insieme al papà. La seguiva in casa e in trasferta e con la tifoseria organizzava anche le coreografie di supporto. Gli amici ed i compagni con cui condivideva la passione per il calcio sono in lutto ed attendono di poter rendere l’ultimo caloroso saluto a Stefano, l’ennesima vittima caduta per il lavoro. (adp)