Stenta il servizio della Ecotedi Ruffini: «Rispetti il contratto»

23 Aprile 2015

GIULIANOVA. Stenta a decollare l’attività del nuovo gestore unico dei rifiuti, la società Ecotedi, formata da Team e Diodoro, che ha già ricevuto solleciti, da parte del Comune, a mettere in atto...

GIULIANOVA. Stenta a decollare l’attività del nuovo gestore unico dei rifiuti, la società Ecotedi, formata da Team e Diodoro, che ha già ricevuto solleciti, da parte del Comune, a mettere in atto tutti i servizi contenuti nel contratto. A quasi un mese dal cambio di gestore (l’Ecotedi ha sostituito la Rieco) ci sono diverse attività che ancora non entrano in funzione, come l’ecocentro di Colleranesco (dove sono stati posizionati i bidoni per la raccolta differenziata, ma non è ancora stato aperto al pubblico), la raccolta degli sfalci d’erba lungo le strade e non ci sono ancora tutti i mezzi che la ditta aveva promesso. Un paio di settimane fa solo 15 mezzi su 28 erano operativi (i rimanenti dovrebbero arrivare proprio a fine mese), cosa che ha costretto alcuni operatori a spostarsi a piedi.

La ditta ha poi deciso anche di cambiare le squadre addette alla raccolta porta a porta da un quartiere all’altro, con il conseguente ritardo nel ritiro dei sacchetti. L’Ecotedi si è perciò beccata già tre richiami scritti da parte dell’ufficio ambiente. «Questo», ha spiegato l’assessore all’ambiente Fabio Ruffini, «perché abbiamo preso un impegno con i cittadini e la ditta, dal canto suo, è obbligata a rispettare gli obblighi stipulati nel contratto. Staremo con il fiato sul collo all’Ecotedi, per evitare che la città sia trascurata». L’Ecotedi ha un contratto quinquennale da 18 milioni e 360mila euro ma, secondo le stime comunali, le casse cittadine potrebbero risparmiare fino a 900mila euro l’anno, grazie appunto ai numerosi servizi aggiuntivi inclusi nell’accordo.

Procede senza intoppi invece, il recupero del materiale depositato sulle spiagge dalle mareggiate, iniziato lo scorso 20 aprile e quasi in dirittura d’arrivo. I balneatori, infatti, seguendo l’ordinanza, hanno provveduto a vagliare il materiale e accumularlo nelle spiagge libere limitrofe alle proprie concessioni. «Grazie al rispetto dell’ordinanza», ha concluso Ruffini, «i costi di raccolta saranno di molto inferiori rispetto all’anno scorso». (m.t.)

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