«Stiamo facendo tanto per il mare di Alba»

4 Luglio 2015

ALBA ADRIATICA. Gli operatori turistici sono insorti, ora l’amministrazione comunale di Alba Adriatica risponde ma non contrattacca: «Un’inibizione temporanea non può cancellare il lavoro di due anni...

ALBA ADRIATICA. Gli operatori turistici sono insorti, ora l’amministrazione comunale di Alba Adriatica risponde ma non contrattacca: «Un’inibizione temporanea non può cancellare il lavoro di due anni che quest’amministrazione sta portando avanti insieme alle associazioni di categoria: gli attacchi sono ingiusti e gratuiti».

Tornata balneabile la costa nord, esce così dal silenzio il sindaco Tonia Piccioni, che si difende dalle polemiche avanzate nei giorni scorsi da tutte le sigle che rappresentano gli operatori turistici, che avevano lamentato «inadeguatezza e menefreghismo verso il turismo della politica a tutti i livelli» dicendo di essersi «praticamente sostituiti a chi governa». Risponde la Piccioni: «Riconosciamo i meriti delle associazioni di categoria ma vogliamo sottolineare che il loro impegno senza la collaborazione del Comune e dei dirigenti, che fortunatamente c’è sempre stata, rischia di non produrre effetti. Il capitolo del trattamento degli enzimi alla foce del torrente è stato aperto da questa amministrazione che ha impegnato negli ultimi due anni ben 120mila euro, dei quali 35mila frutto di finanziamenti regionali. Per la nuova richiesta di fondi alla Regione, ad oggi non abbiamo ricevuto risposta, ma questo non ci impedirà di continuare con i trattamenti». A parlare è anche il consigliere incaricato Marco Tribuiani: «Il nostro impegno è quotidiano, per questo motivo abbiamo destinato una somma specifica per monitorare costantemente, attraverso i prelievi, la situazione delle principali condotte presenti sul territorio.

La volontà del sindaco e della maggioranza di portare ad Alba il Corpo Forestale poi è un’ulteriore dimostrazione che questa amministrazione ha a cuore l’aspetto relativo all’ambiente». Una risposta, poi, arriva anche sull’accusa di Nicolino Colonnelli che l’amministrazione si sarebbe mossa in ritardo per l’assunzione dei vigili urbani estivi, perdendone poi cinque su sette per effetto di un recente decreto legge del governo Renzi. Risponde l’assessore Marco Pilò: «Il contratto con i vigili, come da prassi, è sempre stato sottoscritto all’atto della loro entrata in servizio ed anche quest’anno si sarebbe proceduto in tal modo, non essendo possibile, né ragionevole, prevedere l’emanazione di un simile provvedimento. Confidiamo in deroghe».(l.t.)

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