Stilista rosetano realizza le borse amate dalle star

Jafeth Di Marco ha fondato con un socio la “Tomasini Paris” e produce pelletteria in un’azienda della Val Vibrata: i suoi prodotti sono sull’ultima copertina di Vogue
ROSETO. Occhio francese e mani italiane. Con questa filosofia nasce la griffe di borse ‘Tomasini Paris’, co-fondata da Jafeth Di Marco, nato a Milano 39 anni fa ma legato a filo doppio a Roseto, città natale del padre. «Torno ogni estate nella casa che abbiamo a Roseto, città in cui ho le mie radici», dice il giovane stilista, «qui trascorro buona parte delle vacanze, rigorosamente al lido Celommi, e mi diverto con gli amici insieme ai quali amo parlare il dialetto rosetano».
Laurea in economia a Cambridge, specializzazione in grafica designer, quindi l’esperienza lavorativa a Parigi dove incontra Emmanuel Tomasini, grafico anche lui, insieme al quale inizia a lavorare al progetto che si è concretizzato nel gennaio 2015. «Con Emmanuel abbiamo deciso di creare un nostro marchio (abbiamo scelto il suo nome, Tomasini, perché si presta meglio)» racconta Jafeth Di Marco, «ma il problema più grosso da affrontare era quello di trovare un’azienda in grado di realizzare un prodotto come lo volevamo noi, cioè di altissima qualità». Così, dal loro studio di Parigi, i due stilisti iniziano un’affannosa ricerca in tutto il mondo di un laboratorio artigianale che facesse al caso loro. «Dopo una serie di contatti abbiamo finalmente trovato l’azienda giusta per noi», dice con un sorriso Di Marco «e il caso ha voluto che si trovasse poco distante dalla mia Roseto, precisamente in Val Vibrata, dove abbiamo incontrato un imprenditore capace, Nicodemo Verdecchia, il quale ha creduto nel nostro progetto in cui abbiamo investito tutti i soldi della liquidazione». Così dall’incontro di Di Marco, Tomasini e Verdecchia, è nato un prodotto di altissima qualità che ha saputo unire lo chic alla cura del dettaglio ottenendo il suo ‘savoir-faire’ dall’eccellenza artigianale dell’Abruzzo e il suo ‘savoir-plaire’ dallo stile parigino. «Il lusso senza compromessi é la bussola indiscussa di questa griffe» sottolinea Di Marco, «che grazie all’abilità artigianale abruzzese ha saputo creare borse dalle linee moderne e senza tempo riformulando oggi il concetto che l’eleganza classica ha sempre rappresentato».
E i risultati sono andati al di là di ogni più rosea aspettativa. Le borse ‘Tomasini Paris’ sono presenti nei più importanti magazine di moda mondiali: l’ultimo è la rivista Vogue Paris che ha dedicato al marchio la copertina di ottobre, ma già ad agosto la potentissima e temutissima Anna Wintour, la direttrice di quella che è considerata la più autorevole rivista di moda statunitense e mondiale, la stessa che ha ispirato il film ‘Il diavolo veste Prada, ha dedicato copertina e ben due pagine interne al prodotto creato dallo stilista rosetano insieme ai suoi collaboratori. Ma non è finita qui. A luglio i membri della giuria composta da grandi professionisti della moda hanno decretato all’unanimità il premio accessori ‘Andam fashion award Paris 2016’ alla giovane marca di borse Tomasini. Inoltre numerose top model di livello mondiale (del calibro di Anja Rubik, Karlie Kloss, Rosie Huntington Whiteley, Adriana Lima, Heidi Klum, Amber Valletta, Soo Joo Park e Caroline de Maigret solo per citarne alcune) amano indossare le borse e gli accessori Tomasini con i quali vengono fotografate creando così un effetto di amplificazione dell’immagine. «La cosa buffa», dice Di Marco «è che il tutto accade a nostra insaputa, cioè le vip comprano le borse nei negozi che li espongono in tutto il mondo e le riviste pubblicano le foto dei nostri prodotti con relativi commenti senza avvisarci».
Federico Centola
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