Stipendi a rischio alla Poc D’Ignazio: vi aiuteremo

15 Gennaio 2016

Il consigliere regionale dell’Ncd annuncia che tornerà alla carica con la Regione Costantini: per D’Alfonso Giulianova e Teramo sono solo periferia del suo impero

GIULIANOVA. «Non lasceremo sola la Piccola opera charitas, il nostro intento è sollecitare il governo regionale a tutelare realmente i disabili, prendendosi a cuore il loro futuro e dimostrando di avere  maggiore sensibilità e responsabilità nei confronti di queste emergenze sociali». Sono state dure le parole di Giorgio D’Ignazio, capogruppo regionale di Nuovo centro destra e segretario dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale d’Abruzzo, ieri durante una conferenza stampa a Pescara, nei confronti del governatore Luciano D’Alfonso ma anche della politica tutta, che sembra ignorare la grave crisi economica che sta attraversando la struttura giuliese.

Dopo il dimezzamento dei fondi, infatti, dovuti alla riorganizzazione della struttura voluta da Asl e Regione, i dipendenti della Poc hanno detto chiaro e tondo che non ci sono più soldi per pagare i loro stipendi e che quindi è a rischio l’assistenza per i ragazzi. Nel mese di gennaio, era previsto un tavolo tra Poc e Regione, ma l’incontro non è stato ancora nemmeno fissato. «E’ necessario essere operativi con scelte e decisioni concrete», ha commentato D’Ignazio, «per mettere la parola fine alla fase delle finte promesse mai mantenute e passare a quella del problem-solving. I cittadini attendono delle risposte importanti». Insieme al consigliere, nella sede pescarese del consiglio regionale, c’erano Jwan Costantini, coordinatore giuliese di Forza Italia, Laura Ciafardoni, consigliere comunale di Ncd e Fi, e Cristina De Sanctis, candidata nel Ncd nelle ultime amministrative a Giulianova. Alla conferenza era presente anche una piccola delegazione dei 120 lavoratori della Piccola opera. A favore della Poc, D’Ignazio aveva anche presentato, nell’ultimo consiglio regionale del 2015, un emendamento, poi bocciato, che prevedeva un contributo straordinario di 300mila euro.

Anche l’intervento di Costantini è stato molto duro. «Il problema politico», ha detto il coordinatore di FI, «è che per il presidente D’Alfonso Giulianova e Teramo rappresentano la periferia del suo impero. I costanti tagli che subiamo sono il riflesso di promesse e impegni mai mantenuti. Intendiamo portare avanti la nostra battaglia per tutelare il futuro di una struttura così importante per il territorio».

Margherita Totaro

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