«Stop al decreto Sblocca-Italia»

30 Ottobre 2014

Quattro associazioni aderiscono alla campagna nazionale

TERAMO. Per salvaguardare i beni comuni Lem-Italia, Cittadinanzattiva Abruzzo, Demos e Bambun aderiscono alla campagna nazionale “Blocca lo Sblocca-Italia” contro il decreto voluto dal governo Renzi. «Chiediamo l’emendamento degli articoli 35, 36, 37 e 38 del decreto che rischia di trasformare alcune zone del nostro territorio in aree di interesse nazionale scavalcando gli enti locali», ha dichiarato Giovanni Agresti, docente dell’Università di Teramo e vice-presidente di Lem-Italia, «per installare piattaforme, fare attività di stoccaggio sotterraneo di gas, ricerca e coltivazione di idrocarburi secondo un perimetro che non tiene conto dei beni comuni e del patrimonio presente al suo interno». A presentare le attività che verranno portate avanti da novembre in poi, ieri mattina sono intervenuti anche i presidenti Vincenzo Di Benedetto per Cittadinanzattiva Abruzzo e, sempre dall’Università di Teramo, Carlo Di Marco per l’associazione Demos e Renata De Rugeriis per Lem-Italia. Le iniziative in programma partiranno già da lunedì con un primo appuntamento dal titolo “Le mani sulla terra: la schiavitù globale”, che prevede un incontro con il guatemalteco Daniel Pascual Hernandez, coordinatore del Comité de Unidad Campesina. Sarà presente un banchetto di Amnesty International Teramo per una raccolta firme a favore di Hernandez, più volte minacciato di morte per la sua lotta. Il ciclo di incontri vedrà il suo culmine con il Primo congresso mondiale dei diritti linguistici, organizzato da Lem-Italia in collaborazione con l’Académie Internationale de Droit Linguistique di Montréal e l’Università di Teramo». Dal 19 al 23 maggio prossimo, Teramo ospiterà più di 150 studiosi provenienti da 28 diverse nazioni, trasformandosi per 5 giorni nella capitale per i diritti linguistici. (c.d.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA