Stop alla carenza idrica con il nuovo collettore

L’opera da 33 milioni di euro andrà da Collurania a Giulianova e risolverà i problemi estivi della costa. Oggi il governatore nella sede del Ruzzo
TERAMO. Oggi alle 17 il governatore Luciano D’Alfonso sarà nella sede dell’acquedotto del Ruzzo, in via Dati, per incontrare i vertici dell’azienda, i rappresentanti dei Comuni che fanno parte dell’ambito idrico teramano e le associazioni dei balneatori e albergatori della costa. Il presidente della Regione annuncerà l’arrivo dei soldi per un’opera molto attesa, di cui si parla da anni come della soluzione definitiva per eliminare la carenza idrica che affligge la costa teramana all’arrivo dell’estate, quando la popolazione aumenta per la presenza dei turisti. Si tratta del collettore Collurania-Giulianova, un’opera da 33 milioni di euro che servirà a portare più acqua alla condotta principale che percorre tutta la costa teramana.
D’Alfonso anticipa al Centro: «Facciamo una rivoluzione per il servizio idrico. Dallo SbloccaItalia arrivano 71 milioni per tutta la regione destinati all’attingimento idrico e al potenziamento dell’erogazione, e a Teramo ne andranno 39. Così si risolve in maniera definitiva l'assurdo per cui una provincia piena d’acqua d'estate resta a secco e il turismo teramano, che è parte importante del Pil regionale, ne risente». D’Alfonso aggiunge: «Stiamo agendo su due fronti, il potenziamento del servizio idrico e quello dei depuratori per salvaguardare la qualità del mare. Si attrezza per la prima volta un progetto organico e strategico per l'acqua di Teramo». E coglie l’occasione per ricordare due grandi politici abruzzesi nel passato: «Già nell’Ottocento Giuseppe Devincenzi e Francesco Filomusi Guelfi sapevano che l’Abruzzo grazie a madre natura abbonda d’acqua, noi nel Novecento e nel Duemila siamo stati capaci di restare privi di acqua».
A proposito di progetti strategici per il Teramano, il governatore annuncia anche: «Ho candidato i nuovi laboratori dell’istituto zooprofilattico come intervento strategico con il Dipartimento dello sviluppo economico».
Quanto ai problemi che affliggono l’acquedotto del Ruzzo dal punto di vista del bilancio e dell’attività amministrativa, nell’incontro di oggi con D’Alfonso non dovrebbero essere affrontati. Il governatore si dice però «disponibile a calendarizzare altre operatività».(d.v.)
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