Stop alla musica all’aperto Si adeguano tutti i locali

La maggioranza dei titolari dei bar ritiene l’ordinanza del Comune opportuna Programmati controlli nel fine settimana di vigili urbani e forze dell’ordine
TERAMO. L'ordinanza del Comune di Teramo che impone lo stop agli intrattenimenti musicali fuori dai locali divide i titolari dei vari esercizi cittadini. E così se la maggior parte condivide, anche se con qualche sottolineatura, la decisione assunta dall'amministrazione, c'è chi ne contesta le finalità.
In ogni caso tutti si sono adeguati e addirittura, per questo fine settimana, anche alcuni esercizi che si limitano all'intrattenimento musicale all'interno del locale, che resta consentito, hanno deciso di annullare le serate musicali già organizzate proprio per evitare affollamenti, come Galleria 900. Tra i locali che hanno cancellato eventi anche Makkiato 2.0.
«Nel pieno rispetto di quanto previsto dall'ordinanza abbiamo sospeso ogni intrattenimento musicale», dichiara Adriano De Remigis, titolare del Grande Italia , «ma non riesco a capire le motivazioni di questo provvedimento perché i clienti che vogliono ascoltare la musica stanno seduti ai tavoli. Anzi, vietare la musica nei locali crea maggiori assembramenti in piazza. Inoltre quando c'è la musica ci sono maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine. Con queste ulteriori strette non vogliono farci lavorare, speriamo torni tutto presto alla normalità». Di diverso avviso Giulio Mercante, del Des Artistes. Anche se con qualche distinguo. «L'ordinanza c'è e va rispettata. Per il resto credo che la filodiffusione, che si fa durante tutta la giornata, non possa creare assembramenti», commenta, «mentre il discorso cambia per quanto riguarda gli altri tipi di intrattenimento musicale. E' chiaro che se ci sono gruppi dal vivo o un dj set di fatto diventa una sorta di manifestazione e quindi richiama persone». Sulla stessa linea Sergio Bruno, di Makkiato 2.0. «Commercialmente è “a sfavore” di noi operatori del settore», dichiara, «ma se pensiamo a quello che sta succedendo, alla necessità di salvaguardare la salute va bene così, faremo un ulteriore sacrificio, sperando che presti si torni a un po’ di normalità, anche se questa situazione purtroppo andrà avanti per un po’».
L'ordinanza, come evidenziato dal Comune, mira a evitare la chiusura di strade o piazze. «L'ordinanza pubblicata giovedì ha già dato i suoi frutti », evidenzia l'assessore al commercio Antonio Filipponi, «In ogni caso i controlli predisposti per il weekend serviranno a capire come incidono queste piccole misure sul rispetto delle normative anti Covid». L'assessore sottolinea come l'ordinanza non voglia penalizzare le attività commerciali ma al contrario a dare la possibilità ai ristoratori di lavorare in sicurezza. «Mi spiace che qualcuno possa vivere queste misure come restrittive», commenta, «ma si tratta di misure che vanno a tutela delle attività. Perché spesso per pochi che non rispettano le normativa anti Covid si arriva a misure veramente restrittive per tutti».
Intanto l'aumento dei contagi e l'incertezza su eventuali nuove restrizioni rendono impossibile programmare al momento qualsiasi evento per Natale, con l'amministrazione che sta comunque lavorando per gli allestimenti, che ci saranno in ogni caso. Rispetto infine ai controlli effettuati in questi giorni sul rispetto delle nuove misure introdotto dal nuovo Dpcm, che vedono impegnate sempre una o due pattuglie di vigili urbani, l'assessore Maurizio Verna sottolinea come la maggior parte dei teramani stia reagendo responsabilmente. «Quasi tutti indossano le mascherine», commenta, «restano alcune resistente tra i più giovani, con alcuni assembramenti di giovani senza mascherine registrati ad esempio in via Fedele Romani dove anche oggi (ieri per chi legge, ndr) ho dovuto mandare una pattuglia».Questo fine settimana, annuncia, i vigili proseguiranno con i controlli insieme alle altre forze dell’ordine.
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