Stop alla musica alle 23: è polemica

Federalberghi e altre associazioni insorgono contro il regolamento varato dal commissario Soldà: «Danneggia il turismo»
GIULIANOVA. «Ci opponiamo fermamente alla nuova ordinanza emessa dal commissario comunale sulla limitazione della diffusione di musica e chiediamo all'amministrazione prefettizia di annullare immediatamente la decisione ripristinando la precedente disposizione».
Netta la presa di posizione di Marco Di Carlo, presidente di Federalberghi, che lancia un segnale di allarme rivolto a tutta la cittadinanza, alle categorie economiche e ai candidati alla carica di sindaco delle prossime elezioni comunali, sulla nuova ordinanza emessa dal commissario Eugenio Soldà, che limita fortemente gli orari per fare musica nei locali pubblici, bar, stabilimenti, ristoranti, pub e locali commerciali in genere.
«Il nuovo regolamento è punitivo», tuona Di Marco, «e nei prossimi giorni cercheremo di incontrare il commissario prefettizio e cercheremo in tutti i modi di far revocare il provvedimento il prima possibile». Secondo il nuovo regolamento, già alle 22 la musica nei locali deve essere abbassata di 50 decibel, rimanendo in sostanza musica di sottofondo. Alle 23 deve essere spenta del tutto. È possibile chiedere una proroga fino all’una di notte, ma la domanda deve arrivare negli uffici comunali 15 giorni prima. Secondo la precedente ordinanza la musica poteva andare avanti fino a mezzanotte e mezza e poteva essere prorogata fino alle 4 di mattina previa richiesta presentata uno o due giorni prima. «La nuova ordinanza danneggia irrimediabilmente tutto il comparto dell’accoglienza», continua Di Carlo, «e testimonia ulteriormente la volontà di non credere nel turismo. Eppure il turismo è vitale per Giulianova perché crea occupazione e fa girare l’economia».
L’allarme degli operatori turistici è stato raccolto anche dal gruppo Azione Politica- L’altra Giulianova. «Troviamo davvero singolare un intervento normativo così impattante sulla regolamentazione di orari, modi, tempi e svolgimento dell’attività ludica serale della città», si legge in un comunicato. «Il compendio tra le esigenze di maggiore vitalità e le altrettanto legittime esigenze del pieno rispetto delle normative antirumore, deve essere materia di indirizzo politico e non puramente tecnico».
Secondo il presidente di Assoturismo Gianluca Grimi e l’ex portavoce di Fratelli d’Italia Paolo Vasanella il regolamento comunale in vigore non aveva bisogno di particolari restrizioni generalizzate. «Occorreva piuttosto, nei modi e nei tempi giusti, che non sono certo questa stagione estiva ormai avviata, rimodulare la questione in termini di zonazioni più dettagliate. Intervenire ora, puramente sul piano tecnico significa cambiare le regole del gioco a stagione in corso. Una vera contraddizione in termini».
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