Stop alla pesca sul molo sud del porto

14 Giugno 2020

Era già vietata ma veniva tollerata, ora la guardia costiera ha deciso la stretta: troppi rifiuti abbandonati tra gli scogli

GIULIANOVA. Stretta della capitaneria di porto sulla pesca con la canna dal molo sud, luogo notoriamente di ritrovo dei pescatori sportivi sia di giorno che di notte. Nell’ultima settimana la polizia marittima ha imposto lo stop a tale attività, di fatto già proibita da tempo dal codice della navigazione e da una vecchia ordinanza della stessa capitaneria di porto. Entrambe le disposizioni finora non erano state applicate e si era tollerata la pesca, essendo quella zona del porto un punto storico della tradizione marinara giuliese. Il molo sud infatti è stato sempre considerato un luogo di ritrovo e di aggregazione sociale lontano dal traffico veicolare.
La recente intensificazione del controllo e la reiterazione verbale dei divieti sembra derivino dalla ferma intenzione della capitaneria di far comprendere ai pescatori sportivi l’importanza del rispetto dei luoghi comuni e dell’ecosistema marino. Infatti, di recente più persone avevano notato il pessimo stato in cui quei luoghi vengono lasciati dalle persone che praticano la pesca sportiva. Alcuni pescatori addirittura hanno utilizzato la parte del muretto che ospita le preziose ceramiche di Castelli per trasformarla in un poggia- attrezzi da pesca. Così è scattato il fermo divieto, che ha l’obiettivo principale di far comprendere ai futuri frequentatori del molo sud il concetto che, prima del divertimento personale, è necessario e opportuno garantire igiene e rispetto dei luoghi cari all’intera collettività. In una parola, pugno duro da parte della guardia costiera verso chi non rispetta l’ambiente. In particolare, nel corso dell’ultimo fine settimana durante alcune ispezioni effettuate dagli uomini della polizia marittima sono state rinvenute sugli scogli tante scatole vuote di esche abbandonate, bottiglie vuote di bevande varie e residui di confezioni di pasti consumati in loco. Questi ultimi rinvenimenti, uniti ai precedenti, hanno determinato la “stretta”.
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