Stop alle ronde dei volontari

Il Comune aveva promesso 1.200 euro ma non ha mai pagato
GIULIANOVA. I volontari dei carabinieri e della polizia penitenziaria in pensione hanno fatto sapere che non effettueranno più ronde di controllo nel territorio giuliese visto che il Comune di Giulianova non ha mai elargito il contributo economico (1200 euro annui) previsto dalla convenzione stipulata nel gennaio 2014. Il Comune, per far fronte alle pressanti richieste di maggiore sicurezza avanzate dai cittadini (soprattutto i residenti del centro storico), aveva stipulato una convenzione con le due associazioni. I circa 40 volontari, infatti, a orari diversi e a turno, per tutto l’anno passato hanno effettuato controlli (affiancati dagli agenti della polizia municipale) per il centro storico, per i parchi cittadini e per gli altri quartiere della città. «Noi facevamo ronde anche nei parchi», hanno spiegato Peppino Ricci e Claudio Amatucci, presidenti, rispettivamente, dell’associazione carabinieri e della polizia penitenziaria in congedo, «così come al parco Franchi, dove facevamo sgomberare gli individui sospetti». Ma in un anno e più di ronde, hanno continuato i due, nemmeno un euro dei 1200 si è visto dal Comune di Giulianova e dunque, i volontari hanno deciso che si limiteranno a essere presenti solo nelle festività importanti. Le due associazioni usufruiscono di una sede messa a disposizione gratuitamente dal Comune nel centro storico anche se, come ha lamentato Amatucci, «siamo le uniche associazioni del territorio che devono pagarsi le bollette da sole». Niente soldi e pagamento delle utenze hanno quindi portato i volontari a rescindere la convenzione. «Saremo presenti», ha concluso Ricci, «ma solo per occasioni importanti». (m.t.)
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