Strada chiusa, commercio finito

Continua l’interruzione della 553 ad Atri. Il sindaco: «Presto ci sarà l’appalto»
ATRI. Strada chiusa, commercio distrutto. E’ la realtà che in questi anni ha subito via Sant’Antonio ad Atri che dallo scorso febbraio 2015 a causa di una frana ha visto uno stop alla circolazione in ambo i sensi di marcia con la conseguente moria delle attività commerciali che vi erano dislocate. Nel giro di poco hanno abbassato le saracinesche quella che era una fiorente concessionaria di moto ed un supermercato. I disagi per i residenti continuano e a nulla sono valse le numerose proteste degli ultimi anni. La strada prima era gestita dalla Provincia ed è da poco stata acquisita dall’Anas, un passaggio che, si spera, possa servire a trovare una soluzione. Al momento all’inizio della via ci sono ancora divieti di accesso e cartelli di deviazione. Una barra di cemento posta in mezzo alla carreggiata evidenzia che la strada è impercorribile. Solo una ruspa che ha scaricato della ghiaia sembra dare un briciolo di speranza che qualcosa si sta muovendo. Sul problema il primo cittadino Piergiorgio Ferretti afferma: “Relativamente all'opera di consolidamento della sp 553 (ora statale 553, ndr) per riduzione rischio idrogeologico, riproposta nel POP 2019-2021, preciso che il progetto definitivo-esecutivo è in dirittura di arrivo e, pertanto, sarà approvato entro il mese di aprile. I lavori saranno appaltati nei mesi successivi dopo aver conseguito l'autorizzazione sismica e il nulla osta della Regione. L’intervento consentirà di risolvere alcune gravi problematiche del tratto stradale assicurando una migliore regimentazione delle acque meteoriche e la stabilità di alcune porzioni di terreno a rischio smottamento».
Domenico Forcella
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