Strada dei Parchi: «Manutenzione eseguita»

5 Ottobre 2023

A24, la società dopo l’assoluzione: «Programmi svolti per importi superiori a quelli in convenzione» 

TERAMO. «Strada dei Parchi ha proposto al Mit programmi di manutenzioni ordinarie per importi notevolmente superiori a quelli previsti in convezione che sono stati puntualmente eseguiti nonostante non siano mai stati approvati e mai ne sia stato previsto ed eseguito il rimborso»: così la società Strada dei Parchi interviene con una nota dopo il deposito delle motivazioni relative alla sentenza di assoluzione dei vertici della società per l’inchiesta sulla sicurezza dei viadotti sul versante teramano dell’A24. «Le uniche omissioni di lavori per manutenzioni ordinarie», continua la nota, «hanno riguardato interventi inutili, perché relativi ad opere da demolire o su cui intervenire in modo sostanziale ai sensi della legge 228/2012 art.1 comma 183. È ciò al fine di evitare costi che si sarebbero ripercossi sulla collettività attraverso incrementi tariffari. Interventi, questi, di manutenzione straordinaria che come noto non sono stati ancora avviati perché per oltre otto anni il Mit ha pervicacemente rifiutato tutte le proposte di Pef che li prevedevano ed ha di fatto neutralizzato anche il commissario ad acta designato allo scopo dal Consiglio di Stato».
E conclude: «Giova ricordare che il Mit non ha mai eccepito alcunchè fino a diverso tempo dopo l’avvio delle indagini giudiziarie e, senza attenderne l’esito – rivelatosi poi favorevole a Strada dei Parchi – ha inopinatamente deciso di revocare la concessione proprio a motivo delle asserite carenti manutenzioni. Detto questo, lo stesso gup ha chiarito inequivocabilmente che i viadotti di A24 sono assolutamente sicuri. Ed è l’unica cosa che conta in base alla quale Strada dei Parchi chiede di ottenere giustizia».
Le motivazioni depositate da pochi giorni fanno riferimento alla sentenza con cui a fine giugno il gup Lorenzo Prudenzano ha assolto perché il fatto non sussiste otto imputati, tra vertici ed ex vertici della società, finiti a processo con le accuse di inadempimento di contratti di pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti.(d.p.)
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