Strada invasa dalle buche: lavori dopo oltre 30 anni

Roseto. Parte l’intervento in via Santa Petronilla, dalla zona sud all’autostrada Il vice sindaco Marcone: risolviamo il problema di uno dei percorsi più disastrati
ROSETO. Dopo oltre 30 anni sarà rifatto l’asfalto in via Santa Petronilla, importante strada del territorio perché utilizzata, oltre che dai residenti, anche da chi arriva da Scerne e va verso l’autostrada o nella direzione opposta. Ad annunciarlo è il vice sindaco Angelo Marcone, precisando che l’importo dei lavori è di 103mila euro. «L’intervento prevede il rifacimento del manto», spiega, «con la scarifica nei tratti adiacenti alle abitazioni e la ricarica con binder e tappetino in tutta la sede stradale. Oggi via Santa Petronilla è una delle strade più martoriate del nostro territorio, con la presenza di numerose buche». Marcone ricorda anche gli interventi in corso in via Pineta e via L’Aquila, strade adiacenti alla pineta Celommi.
«Nonostante le critiche delle opposizioni, di cui una parte ha governato per quarant’anni questa città», fa notare il vice sindaco, «stiamo risolvendo un problema annoso su due strade che, a causa di radici e di avvallamenti, non erano più praticabili né per il passaggio di auto né per il passaggio di bici e pedoni». Marcone infine annuncia altri due interventi a breve, uno via Boccaccio e l’altro in via Patini, due strade a Roseto nord, e non risparmia una frecciata alla precedente amministrazione. È in previsione il rifacimento del manto stradale in via Boccaccio che andrà a risolvere, con il posizionamento di nuove caditoie, un problema di allagamento della strada, come è in programma un intervento in via Patini con il completo rifacimento del manto», conclude il vice sindaco, «il Partito democratico e la precedente amministrazione ci avevano abituato con il motto “se conosci la buca la devi evitare”, mentre la nostra amministrazione ascolta le segnalazioni dei cittadini e pian piano programma interventi di manutenzione stradale che purtroppo, nella nostra città, non venivano eseguiti da tanto tempo, lasciando di fatto un patrimonio stradale in pessime condizioni».
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