«Strada pericolosa dopo i lavori»

21 Luglio 2019

La protesta dei residenti per il cemento al posto del porfido

TERAMO. Il mancato ripristino del manto stradale rovinato dagli scavi per le condotte del gas in via Trento e Trieste scatena proteste. A lamentarsi delle condizioni della strada, che nella striscia centrale è stata ricoperta con l’asfalto al posto dei sampietrini dopo i lavori, sono i residenti. «È una situazione indecente e pericolosa», affermano, «che non può essere tollerata oltre». Il Comune ha emesso un’ordinanza di chiusura della strada a tratti, proprio per il ripristino del manto in porfido, dal 12 luglio al 31 agosto. Il provvedimento fa riferimento proprio alla necessità di sistemare via Trento e Trieste dopo l’intervento di ‘2i Rete gas’ per la sostituzione delle condotte sotterranee. Nei giorni scorsi in effetti, stando a quanto riferiscono i residenti, il cantiere è stato allestito con la chiusura al traffico del primo tratto da rimettere a nuovo. «Qualche giorno dopo però hanno tolto lo sbarramento», fanno sapere i cittadini, «e non se n’è fatto più nulla». I residenti chiedono, insomma, se l’amministrazione abbia rinunciato alla sistemazione di via Trento e Trieste e comunque quando il manto in porfido verrà riposizionato eliminando la lingua di cemento che attraversa la carreggiata per tutta la sua lunghezza. (g.d.m.)
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