Strade dissestate Il Comune paga i danni di tasca sua

Colonnella, evitati contenziosi e denunce all’assicurazione Il sindaco: rimborsando gli automobilisti risparmiamo
COLONNELLA. La strada è dissestata e a pagare è il Comune. Non c’è voluta la sentenza di un giudice di pace, né il ricorso alle polizze assicurative per vedere sancito il diritto di cinque cittadini ad essere risarciti per i danni subiti dalla strada dissestata di contrada Vallecupa nel territorio di Colonnella.
Il Comune mette mano al portafogli e chiude la questione quando accerta che la colpa della scarsa e cattiva manutenzione è imputabile solo e soltanto all’ente locale. Il buon senso, una volta tanto, ha prevalso garantendo il diritto dei cittadini al risarcimento. Di strade ammalorate abbonda la provincia di Teramo ed anche il Comune colonnellese ne ha diverse, anche se una parte della viabilità extra urbana è stata rifatta.
Non raggiunge i tremila euro la somma complessiva che sarà sottratta al bilancio comunale per ripagare i danneggiati ma è raro vedere che un ente, nella consapevolezza di avere torto, paga di tasca propria e non rimanda la palla alle assicurazioni che poi le provano tutte magari per non saldare il dovuto.
A Colonnella è accaduto, per l’appunto, che cinque cittadini ognuno per ragioni diverse, abbiano subito danni dalla disastrata viabilità di Vallecupa, lungo la fondovalle del Tronto. Alla denuncia sporta dagli interessati è seguita immediatamente la procedura di accertamento della polizia locale che non ha potuto non riscontrare la causa dei danni prodotti ai veicoli , cioè l’inesistente manutenzione del fondo stradale.
«Non abbiamo avuto esitazione a rimborsare per i danni i cittadini che li hanno subiti dietro comprovata documentazione e dietro la relazione della nostra polizia locale», spiega il sindaco di Colonnella, Leandro Pollastrelli, «Quando non ci sono dubbi e la somma consente all’ente di procedere ai rimborsi, questi vanno fatti. Inoltre sappiamo tutti che spesso l’orientamento dei giudici propende per il ricorrente e come ai costi di rimborso vanno aggiunte le spese legali».
Leandro Pollastrelli sottolinea come alle volte le richieste di rimborso per i danni alle automobili siano state pretestuose e alle volte anche poco veritiere. Aggiunge anche come, visti gli alti costi sopportati con le società assicuratrici per la responsabilità civile dell’ente, la sua amministrazione comunali sia riuscita a rinnovare la polizza a costi più ridotti che in passato riducendo i contenziosi.
Alex De Palo
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