Strade in sicurezza, arrivano fondi regionali

28 Agosto 2024

Interventi previsti nei territori di Crognaleto e Pietracamela dopo l’allarme per la caduta di massi

TERAMO. La Regione finanzia la messa in sicurezza di strade provinciali della montagna.
L’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Umberto D’Annuntiis ha annunciato che, con due provvedimenti del Servizio difesa del suolo e a seguito dell’istruttoria del Genio civile di Teramo, l’ente regionale ha destinato 361.500 euro per la messa in sicurezza della strada 45/A (da Aprati a Cervaro nel Comune di Crognaleto) per un importo di 163.274 euro e della strada 43 ( da Ponte Arno a Prati di Tivo nel Comune di Pietracamela) per un importo di 198.226 euro. «Gli interventi sono stati ritenuti necessari per la messa in sicurezza delle due arterie a seguito di caduta di materiale lapideo anche di grande dimensione», ha detto D’Annuntiis, «un ulteriore segno di vicinanza della giunta regionale alle comunità locali e ai territori che fa seguito alle cospicue risorse già assegnate per la viabilità provinciale: 5 milioni e 900 mila euro delibere Cipess, 2.697.812,93 del 2022 e gli oltre 16 milioni di euro fondi Fsc 21-27 già deliberati e a disposizione nei prossimi mesi». Una notizia ben accolta dai sindaci. «La messa in sicurezza delle strade è un obiettivo prioritario, ben vengano tali interventi di cui la montagna ha bisogno», ha detto il sindaco di Crognaleto Orlando Persia, «ringrazio l’assessore D’Annuntiis, il presidente della Provincia Camillo D’Angelo e il delegato alla viabilità Vincenzo D’Ercole».
Soddisfatto, ma con un appello per il ripristino di una viabilità alternativa per il proprio comune il sindaco di Pietracamela Antonio Villani. A marzo sulla strada 43 sono caduti grandi massi e si è dovuto procedere a una rapida messa in sicurezza in quanto la strada alternativa Intermesoli – Fano Adriano è chiusa da anni. «Ricevere notizie di questo genere fa sempre molto piacere perché dimostra l’attenzione di vari enti, Regione in particolare, per il nostro territorio», ha spiegato, «dopo la frana sulla provinciale 43 è apparso sempre più evidente il rischio di frane su una strada che è l’unica via di comunicazione con la statale 80. L’interruzione di questa arteria significherebbe condannare i nostri cittadini all’isolamento completo per diversi giorni oltre al blocco delle attività commerciali di Prati di Tivo. Il nostro auspicio è che venga al più presto ristabilita anche la viabilità sulla Sp 43 bis chiusa da circa 20 anni che, oltre a collegare i comuni di Fano e Pietracamela, rappresenterebbe una via di fuga alternativa».(a.d.f.)