Strade piene di buche, in Comune più di 30 richieste di risarcimento

18 Aprile 2018

È questo il numero degli automobilisti che negli ultimi cinque mesi hanno citato l’Ente per danni Il sindaco: l’Anas deve riprendersi il tratto urbano di Statale 16. Problemi anche nelle strade minori

ROSETO. Circa trenta richieste di danni da parte degli automobilisti al Comune di Roseto, negli ultimi 5 mesi, a causa delle buche sulle strade comunali. Non c’è pace per il sindaco Sabatino Di Girolamo, conscio di avere una situazione precaria in merito alle strade del territorio. Il tratto urbano della Statale 16 in più punti presenta degli avvallamenti, così come il lungomare, in particolare a nord, ma anche alcune vie interne hanno delle criticità. Per non parlare delle strade cosiddette interpoderali, per esempio quella di Coste Lanciano, dove in alcuni punti sono presenti buche molto profonde, e negli ultimi mesi sono stati molteplici i danni alle auto (ruote e ammortizzatori).
E’ una situazione che, ovviamente, non riguarda solo il Comune di Roseto che, per ovviare temporaneamente a questa problematica, con i suoi operai ha ricoperto molte delle buche presenti sulle principali vie della città. Di Girolamo, almeno per il tratto urbano della Statale 16, vorrebbe parlare con l’Anas. «E’ un problema che ho in comune con Silvi e Giulianova», dice Di Girolamo, «negli anni il Comune di Roseto ha preso in gestione la Statale 16 nel territorio comunale, che ha portato vantaggi ma soprattutto svantaggi. Il Comune non ha la forza economica per fare manutenzione e le casse comunali non permettono di programmare interventi più incisivi. Chiederò all’Anas di riprendere in gestione il tratto urbano della statale. Credo però che nulla si possa imputare alla mia amministrazione perché questa situazione così precaria delle strade viene da lontano».
Sulle strade interpoderali il primo cittadino rosetano evidenzia la mancanza di zanelle laterali che amplificano i problemi. «Abbiamo un tessuto di strade interpoderali comunali che è stato realizzato circa 40 anni fa, anche in modo estremamente carente», precisa Di Girolamo, «perché molte non hanno le zanelle e non hanno mai avuto realizzata la regimentazione delle acque, quindi l’acqua piovana si riversa sulla carreggiata. Negli anni poi tutti i frontisti hanno chiuso le diramazioni di scarico delle acque piovane nei loro fondi laterali. E’ cambiato anche il clima perché abbiamo nubifragi e nevicate copiose che avvengono quasi ogni anno purtroppo».
Sulle richieste di risarcimento danni, infine, il sindaco dice che la magistratura sta capendo le sofferenze dei Comuni. «A volte si esagera», spiega il sindaco, «per esempio sulla strada di Coste Lanciano le buche sono adeguatamente segnalate e il limite è di 30 all’ora, ma molti corrono con la loro auto ed è chiaro che poi subiscono i danni. Negli ultimi tempi si registrano anche casi nei quali il giudice dà ragione ai Comuni punendo gli automobilisti distratti».
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