Strade piene di buche, partono i lavori su due provinciali

13 Settembre 2017

ROSETO. E’ molto trafficata la provinciale 20 che collega il quartiere del Borsacchio a Cologna Paese, usata come scorciatoia naturale per andare a prendere la Teramo-mare. Molti cittadini hanno...

ROSETO. E’ molto trafficata la provinciale 20 che collega il quartiere del Borsacchio a Cologna Paese, usata come scorciatoia naturale per andare a prendere la Teramo-mare. Molti cittadini hanno denunciato la presenza di numerose buche sul manto stradale e, alcuni giorni fa, la Provincia ha annunciato una serie di interventi su molte strade, tra cui la provinciale 20 del Borsacchio e la Sp 22/e di Fosso Corno che collega Cologna Paese alla rotonda della Teramo-mare.
Il consigliere provinciale con delega alla viabilità, Mario Nugnes, illustra i lavori su queste due arterie. «Sulla Sp22 si interverrà in maniera completa», dice Nugnes, «mentre sulla Sp 20 si partirà dai tratti più disastrati per poi proseguire con gli altri». Nugnes specifica che con la collaborazione tra Provincia e Comuni si riescono a trovare rapide soluzioni e intervenire per il bene della collettività. «Nonostante sia un consigliere d’opposizione a Roseto», dice Nugnes, «non mi sono tirato indietro dal mettermi in ascolto delle esigenze del Comune e, così facendo, si riesce a collaborare e fare gli interventi giusti. Mettersi in ascolto significa dialogare con i sindaci, con gli assessori, e anche con le opposizioni, con chi si trova sul territorio. Io metto da parte tutto ciò che ci divide a livello cittadino per il bene di Roseto». Il sindaco Sabatino Di Girolamo conferma le parole di Nugnes. «La Provincia ha poche risorse», afferma Di Girolamo, «e deve agire per priorità. Abbiamo deciso di comune accordo gli interventi da effettuare nel nostro territorio, e la Sp 22 e la Sp 20 sicuramente sono tra le più disastrate. È vero che quando si dialoga si riesce a trovare sempre la soluzione migliore».
Intanto proseguono i lavori per i marciapiedi a San Giovanni, anche se negli ultimi tempi c’era stata una pausa. Nugnes precisa la causa. «Hanno trovato una condotta del Ruzzo che deve essere spostata», spiega Nugnes, «e prima di proseguire, dobbiamo essere sicuri di non avere intoppi. È importante lavorare con molta attenzione. Per il ponte di San Giovanni siamo in fase di progettazione. È un lavoro molto delicato perché si tratta di ampliare un’opera esistente: bisogna effettuare molti accertamenti e si tenterà, lavorando in un certo modo, di non chiudere la statale 150». (l.v.)