Strade sicure, servono 50 milioni: D’Angelo dà il conto a Castelli

20 Giugno 2023

Il commissario per la ricostruzione arriva in Provincia per fare il punto su interventi e necessità Le priorità: il tracciato verso Rigopiano, la Prati di Tivo-Fano Adriano e il controllo dei ponti  

TERAMO . Servono 50 milioni di euro per la sicurezza della viabilità nelle aree interne. È la richiesta che il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha messo sul tavolo nell’incontro con il commissario per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia Guido Castelli arrivato in città proprio per fare il punto sugli interventi in corso e da programmare per la riparazione dei danni. L’attenzione è stata concentrata, in particolare, sulle conseguenze ancora ben visibili sul territorio della doppia emergenza per sisma e neve che ha colpito in particolare le aree montane. Con Castelli è salito in Provincia anche il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Vincenzo Rivera, insieme a tecnici della struttura commissariale e dell’Usr. Ad affiancare D’Angelo c’erano invece i sindaci di Cortino e Torricella, Marco Tiberii e Daniele Palumbi, in rappresentanza delle due amministrazioni che si sono dotate del piano strategico per il risanamento dei rispettivi territori.
Le strade a rischio
L’urgenza degli interventi è stata sottolineata soprattutto per le strade provinciali Castelli-Rigopiano e Prati di Tivo-Prato Selva-Fano Adriano che rivestono valenza specifica in chiave turistica. «Per questi e altri collegamenti viari strategici c’è bisogno di uno stanziamento straordinario», tiene a precisare il presidente della Provincia, «che consenta di colmare il gap sulla viabilità nei confronti di altri territori». La mappa delle emergenze sconfina nell’Aquilano, con la necessità di potenziare la viabilità verso Montereale. Nel corso della riunione è stata anche posta a Castelli la situazione relativa ai ponti, anch’essa da tenere sotto controllo e tradurre in interventi di manutenzione e consolidamento. «L’obiettivo anche in questo caso è renderli più sicuri», evidenzia il presidente, «per prevenire cedimenti e la conseguente interruzione della viabilità e rischi per i cittadini».
le prospettive
D’Angelo si dice soddisfatto del confronto. «Il commissario ha espresso massima disponibilità ad approfondire e rispondere alle esigenze che gli abbiamo manifestato», tiene a evidenziare, «si è trattato di un’opportunità importante per arrivare a risultati concreti sul miglioramento della viabilità nell’area del cratere sismico». Il percorso per arrivare allo stanziamento dei fondi è da definire. «Per questo e altri aspetti ci sarà una riunione operativa», annuncia il presidente della Provincia, «nella quale saranno coinvolti anche i rappresentanti dell’Anas». L’appuntamento è stato fissato a circa tra venti giorni, prima della pausa per le ferie.
Il nuovo accordo
Castelli inoltre ha firmato con il presidente del Gestore dei servizi energetici (Gse) Paolo Arrigoni il protocollo d’intesa per gli edifici pubblici danneggiati dal sisma. L’obiettivo è potenziare le risorse della ricostruzione e indirizzare gli investimenti verso una prospettiva di sostenibilità. «Il Gse è un alleato fondamentale per impostare al meglio la transizione energetica che vorremmo realizzare nell’Appennino centrale», afferma il commissario, «dobbiamo ricostruire edifici sicuri e sostenibili. Questa necessità è ancora più evidente per gli immobili pubblici, la cui riparazione deve essere occasione anche per il miglioramento energetico». Sono 14 i progetti per scuole e alloggi popolari presentati al Gse. L’accordo mira ad accelerare il percorso, fornendo supporto, formazione e assistenza agli enti locali per l'utilizzo dei fondi disponibili, promuovendo opportunità di efficientamento e la nascita di comunità energetiche. Per il coordinamento delle iniziative è stato costituito un comitato tecnico.
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