Stranieri e universitari, non più consiglieri ma semplici portavoce

25 Giugno 2019

Non più consiglieri, eletti dalle rispettive comunità, ma semplici portavoce da chiamare in causa quando necessario. Dalla commissione affari generali, presieduta da Lanfranco Lancione, viene fuori...

Non più consiglieri, eletti dalle rispettive comunità, ma semplici portavoce da chiamare in causa quando necessario. Dalla commissione affari generali, presieduta da Lanfranco Lancione, viene fuori una versione mitigata delle rappresentanze di stranieri e universitari introdotte nel nuovo regolamento del consiglio comunale.
Il provvedimento approderà in aula giovedì per il varo definitivo, ma nell’esame preliminare durante la riunione di ieri a cui hanno partecipato esponenti di maggioranza e opposizione sono state apportate significative limature al testo di partenza. Durante il confronto, al quale ha assistito anche il presidente del consiglio Alberto Melarangelo, l’amministrazione ha messo sul tavolo la proposta di attenuazione del ruolo dei delegati di stranieri e universitari nel tentativo di trovare una convergenza sul documento con i gruppi di opposizione. A questo scopo è stato finalizzato anche il mantenimento del question time secondo la formula attuale, che prevede sedute specifiche dedicate alle interrogazioni, con la sola possibilità di accorparle a quelle ordinarie in caso ci siano sufficienti spazio e tempo per la loro trattazione. Nonostante le forti perplessità dell’opposizione di centrodestra, è rimasta invariata l’opzione che consente ad almeno 200 firmatari, tra cui anche cittadini che abbiamo compiuto 16 anni, di presentare ordini del giorno e petizione da portare all’attenzione del consiglio. Le aperture della maggioranza sono riuscite solo in parte a garantire un sostegno più forte al provvedimento in vista del voto in aula.
All’astensione sono orientati Giovanni Cavallari (Bella Teramo), il gruppo di Mauro Di Dalmazio e Graziano Ciapanna e i grillini Pina Ciammariconi e Ivan Verzilli. Decisamente contrari restano, invece, i rappresentanti del centrodestra. «Dopo la commissione del 3 giugno in cui c’era stata una preliminare condivisione sulla mitigazione delle figure dei rappresentanti di stranieri e studenti», sottolinea Massimo Speca del Pd, «è prevalso l’arroccamento politico, ma confidiamo ancora di trovare condivisione in consiglio». (g.d.m.)