Stranieri in aumento in Val Vibrata: emergenza minori

22 Dicembre 2014

Si è registrato un incremento nel biennio 2013-2014 L’Unione di Comuni: «Situazione critica per i più giovani»

SANT’OMERO. In Val Vibrata si registra un incremento della popolazione immigrata del 16,19% in due anni (2013-2014). Secondo i dati elaboratori dal responsabile del settore sociale dell’Unione di Comuni Val Vibrata, Giuseppe Biancucci, quasi la metà degli stranieri extracomunitari (oltre il 45%) della provincia di Teramo è residente nell’Ambito sociale 2 Vibrata. I minori residenti sono il 20,61% della popolazione straniera complessiva residente. La presenza straniera non può dirsi equamente distribuita, dato che la stragrande maggioranza di extracomunitari sono residenti nei comune di Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto e Sant’Egidio alla Vibrata.

I valori rimangono alti anche analizzando la percentuale degli extracomunitari sul totale della popolazione comunale; i comuni più multietnici sono Martinsicuro, Nereto, Alba Adriatica, Tortoreto e Sant’Egidio alla Vibrata. La forbice oscilla nel rapporto residenti/popolazione immigrata, tra il 10 ed il 18 per cento. La Val Vibrata ha registrato, nei dati Istat rielaborati dal servizio sociale della Città-territorio, una costante crescita con un boom fra il 2001 ed il 2009. In otto anni, la popolazione straniera è praticamente triplicata.

«Per quanto riguarda i minori stranieri in casa famiglia, compresi i minori stranieri non accompagnati senza fissa dimora, possiamo dire che nel biennio 2013 – 2014 sono stati inseriti in strutture residenziali 65 minori», spiega Bianucci illustrando il report. «65 minori ricoverati, più 3 madri e 35 dimessi nel 2014 ad oggi (dato riferito fino allo scorso mese). Sono 21 i bengalesi inseriti in casa famiglia in quanto stranieri non accompagnati senza fissa dimora, 12 i minori inseriti in base a blitz delle forze di polizia che hanno portato all’arresto delle madri dei minori. L’incremento della popolazione immigrata nel nostro territorio ha portato un problema di adattamento della popolazione immigrata, talvolta comportando difficoltà per le famiglie immigrate a conciliare i propri modi di essere e fare, i propri costumi e tradizioni con quelli del luogo di residenza per cui capita che i minori sono quelli che soffrono maggiormente tale difficoltà di integrazione». «Assistiamo spesso a famiglie immigrate», aggiunge Biancucci, «che hanno molti problemi e che fanno fatica ad inserirsi nei circuiti sociali ed economici del territorio. I minori sentono tale criticità delle proprie famiglie soffrendo problemi di adattamento soprattutto nel contesto scolastico e, talvolta, entrano più facilmente nei circuiti della devianza arrivando a compiere azioni trasgressive e reati e si ritrovano spesso nel contesto della giustizia minorile».

«Da sottolineare», prosegue Biancucci, «il fenomeno che si sta vivendo in Val Vibrata da alcuni anni della presenza (o arrivo) di minori stranieri non accompagnati senza fissa dimora che, seppure agli inizi aveva il carattere di eccezionalità, ad oggi sono un fenomeno in crescita e non possono essere più considerati una mera emergenza. Dietro questo strano fenomeno migratorio ci sono organizzazioni criminali dedite allo sfruttamento di minori stranieri non accompagnati. Questi arrivano in Italia in aereo all’aeroporto di Roma, dove una volta atterrati, viene loro tolto il passaporto restando alla mercè di persone all’apparenza “buone”, persone che si adoperano per loro per inserirli socialmente e lavorativamente in Italia. Infatti queste persone vengono accompagnate con furgoni o treni in varie parti d’Italia e, dalle nostri parti, anche a Martinsicuro e Alba Adriatica».

Alex De Palo

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