Straordinari, l’azienda deve pagare

Cause su 10mila ore accantonate: subito liquidate a 186 operatori
TERAMO. Dopo mesi il Nursind vince la sua battaglia: ora la Asl sarà costretta a pagare circa 10mila ore di straordinario effettuato dal personale non medico e accantonato nella “Banca ore”. Il segretario provinciale del sindacato, Giuseppe De Zolt spiega che si tratta di un istituto previsto dal contatto nazionale per cui si possono accantonare delle ore che il dipendente può recuperare oppure può chiedere il pagamento.
«Ma finora questo pagamento non veniva fatto sempre, anzi la Asl usava un’ampia discrezionalità», spiega De Zolt, «violando precise disposizione del Ccnl». Ma a novembre 2015 un gruppo di 186 lavoratori si è rivolto al Nursind che «ha inoltrato regolare richiesta di pagamento delle ore accumulate in banca ore, la Asl ha omesso però di corrispondere il dovuto nei termini, non facendovi luogo neppure nei sei mesi successivi alla scadenza prevista dal Ccnl (cioè dicembre, ndr) )e nonostante i solleciti e le rassicurazioni fornite. Attivata la tutela giudiziale per il tramite degli avvocati del Nursind, oggi l’azienda sanitaria teramana si vede costretta al rispetto dei diritti dei suoi dipendenti; infatti, a seguito delle condanne giudiziali al pagamento in favore degli iscritti Nursind, la direzione Asl ha deciso di procedere alla relativa liquidazione in favore di tutti i lavoratori, che ne abbiano fatto richiesta, anche di quelli che non hanno ancora attivato le vie legali: la tutela di tutti i lavoratori è l’obiettivo che le organizzazioni sindacali devono e vogliono perseguire ed il Nursind continuerà nella battaglia in difesa non solo dei propri iscritti», precisa il segretario provinciale De Zolt. Fra luglio e agosto la Asl liquiderà una bella somma ai dipendenti del comparto: contando una media di 14 euro all’ora, dovrebbe aggirarsi sui 140mila euro. (a.f.)
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