“Street art”, presto il regolamento
Lo assicura il consigliere Angelini, già individuati alcuni luoghi
ROSETO. Un cervello e un polipo sono i soggetti di due disegni murali nel sottopasso del parco Savini. Sono sempre più numerose, nel territorio di Roseto, le rappresentazioni della “street art”, l’arte di strada, con diversi disegni che abbelliscono luoghi spogli, a differenza delle scritte, alcune anche volgari, che deturpano molti sottopassi di Roseto. Questi due murales, un cervello con la scritta “Dio mi ha dato un cervello, se non lo usassi gli mancherei di rispetto” e un polipo, sono apparsi dopo quello realizzato da Samuele Romano, giovane artista, in via Giusti all’incrocio con la statale 16, che rappresenta un grande cuore con dentro una madre e suo figlio, disegnato sul muro di una proprietà privata grazie all’autorizzazione del proprietario stesso. «C’è molto fermento a Roseto per i murales», dice il consigliere Marco Angelini, «ed è per questo che il lavoro sul regolamento per la street art va avanti. Ora è al vaglio del segretario comunale, poi ci sarà una riunione di maggioranza, ed entro la stagione estiva dovremmo approvarlo». Ci sono già diverse richieste di artisti al Comune di Roseto per realizzare questi murales, ma per accoglierle bisognerà attendere l’approvazione del regolamento. Le idee su dove realizzarli ci sono già. «Si potrebbero prevedere sul muro dello stadio Fonte dell’Olmo, per esempio», continua Angelini, «oppure sul muraglione di viale Europa, che già durante l’amministrazione Di Bonaventura fu oggetto di street art, progetto poi abbandonato». Nei paesi limitrofi la street art ha già preso piede da tempo, per esempio a Scerne dietro la stazione ferroviaria, e a Roseto rappresenterebbe una novità, una forma di arte che eviterebbe anche le diverse scritte che oggi deturpano i sottopassi e latri luoghi pubblici. ( l.v.)
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