Stretto il patto tra Comune e Università

6 Marzo 2021

Rettore e sindaco firmano la convenzione quadro: «Teramo deve crescere intorno al suo ateneo, come Urbino e Perugia»

TERAMO. «Teramo deve seguire il modello di Urbino e Perugia, città che sono cresciute intorno alla loro università»: così il rettore dell’ateneo teramano Dino Mastrocola, che ieri mattina ha firmato una convenzione quadro di collaborazione con il sindaco Gianguido D’Alberto.
L’accordo, che è un contenitore da riempire con iniziative specifiche, impegna le due parti a collaborare su tanti fronti. Dall’istruzione e formazione all’individuazione dell’offerta formativa, passando per i tirocini, le iniziative per l’incontro tra offerta di lavoro e neolaureati e diplomati, l’aggiornamento del personale comunale, lo svolgimento di tesi di laurea o specializzazione e iniziative educative. collaborazione tra Università e Comune poi anche nella promozione e nella comunicazione, nella cooperazione internazionale e nella promozione di una cultura di pace. Impegno comune anche per gli strumenti di sviluppo territoriale, le agevolazioni per gli studenti in materia di trasporti, l’utilizzo di strutture di proprietà per iniziative condivise o patrocinate, la condivisione di spazi lavorativi all’interno di immobili comunali.
«L’intenzione è quella di ricostruire un rapporto simbiotico tra il municipio e l’ateneo», ha detto il primo cittadino, «si è un po’ persa, infatti, l’ambizione di “Teramo città universitaria”». Poi ancora d’Alberto: «La convenzione era pronta da tempo, ma abbiamo deciso di firmarla adesso per dare un segno di ripartenza».
Per l’assessore Martina Maranella la convenzione è un «contenitore da riempire», segnalandone gli aspetti che puntano a creare un’identità e la sintesi in progetti comuni, ma anche allo sviluppo del territorio, dal turismo al commercio alla cultura. E poi c’è l’ambizione di «Esportare il nome di Teramo fuori dai confini».
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