Strisce blu, c’è il decreto del Tar: la nuova gestione resta congelata

4 Febbraio 2022

Il provvedimento non entra nel merito dell’appalto contestato: la sospensiva sarà discussa mercoledì I giudici valuteranno le obiezioni mosse dalla Tercoop sulla legittimità della procedura di affidamento

TERAMO. Il Tar dell’Aquila, su richiesta formulata nel ricorso depositato dalla Tercoop, ha disposto la sospensione “inaudita altera parte” degli effetti della gara d'appalto che ha portato Easy Help e Costruttori teramani ad aggiudicarsi il servizio delle strisce blu in centro. Si tratta di un decreto che non entra nel merito della vicenda, ma che si limita a sospendere il provvedimento impugnato, fissando contestualmente la trattazione dell'istanza cautelare a mercoledì prossimo.
Qui il Tar si esprimerà sulla sospensiva chiesta dalla Tercoop e solo successivamente il ricorso verrà trattato nel merito. La Tercoop conduce da tempo, da prima che si perfezionasse la gara con l’aggiudicazione alla Easy Help, la sua battaglia sulla gestione del servizio. Per la cooperativa del presidente Leo Iachini l’iter di affidamento sarebbe stato costellato di violazioni e di escamotage volti a penalizzare la Tercoop: tante le proteste messe in campo negli ultimi anni e culminate con un ricorso al Tar depositato dall’avvocato Francesco Calcagni una settimana fa contro il Comune che ha indetto la gara e la Easy Help che l’ha vinta. La Tercoop contesta la violazione del codice degli appalti e le scelte dell’amministrazione che andrebbero a svantaggio del Comune stesso. Almeno in termini economici.
Più volte Iachini ha ricordato, ad esempio, i numeri: la cooperativa nel 2019 «con 483 stalli ha pagato 475mila euro di stipendi; il nuovo eventuale gestore con 644 stalli a disposizione e uno sconto di 20mila euro l'anno sul canone di affitto delle aree, per il personale riassorbito mette in bilancio 424mila euro, 51mila in meno della Tercoop che in 8 anni diventano 408mila euro di “risparmi” sulle ore di lavoro e sui modesti stipendi dei lavoratori, da trasformare eventualmente in privati profitti». La Tercoop nel suo ricorso ha inoltre rimarcato di aver vinto in passato tutte le gare indette dal Comune fino all’attuale, che sarebbe stata messa in campo proprio per escluderla. Il decreto del Tar non produce effetti: Comune ed Easy Help non hanno ancora firmato il contratto.
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