Strisce blu, c’è l’idea di una “gara ponte”

18 Ottobre 2018

Soluzione alternativa alla proroga alla Tercoop per gestire i parcheggi a pagamento dopo l’annullamento del bando

TERAMO . Spunta l’ipotesi di una “gara ponte” per la gestione dei parcheggi a pagamento. Dopo la decisione di annullare il bando emesso durante la gestione commissariale del Comune, la giunta deve trovare una soluzione transitoria per la gestione del servizio fino al riavvio della procedura di riaffidamento. La soluzione più immediata è quella di una proroga alla Tercoop, che già gestisce le strisce blu in centro. Si tratterebbe dell’ennesimo prolungamento dell’incarico scaduto ad aprile del 2012 e più volte rinnovato dalla precedente amministrazione. Il sindaco Gianguido D’Alberto, tra l’altro, in campagna elettorale si è detto fermamente contrario al sistema delle proroghe indiscriminate che però, nella situazione creata per i parcheggi, verrebbe giocoforza alimentato in caso di rinnovo temporaneo dell’affidamento alla Tercoop. La soluzione alternativa, allo studio dell’amministrazione e dei tecnici dell’ente, è dunque quella di una gara mirata alla gestione dei parcheggi per il periodo strettamente necessario al riallestimento del bando che assegnerà l’incarico per almeno un quinquennio. Questo assetto transitorio risulterebbe più snello rispetto a quello previsto con la gara avviata dal commissario Luigi Pizzi che avrebbe impegnato il nuovo gestore per un anno, con possibilità di rinnovo dell’incarico per quello successivo. La procedura bloccata, nella quale è coinvolta anche la Tercoop con altre tre ditte che hanno presentato offerte, avrebbe comportato vincoli tecnici, di limitato impiego degli operatori e di tariffazione che la “gara ponte” potrebbe rendere meno stringenti. L’individuazione di uno sbocco per la futura gestione di lungo periodo delle strisce blu comunque resta complesso. La «scelta politica» con cui il primo cittadino ha motivato l’azzeramento della procedura in corso, per la quale non erano state ancora aperte le buste con le proposte tecniche ed economiche dei quattro concorrenti, comporta la necessità di armonizzare il servizio ai piani del traffico e del trasporto pubblico urbano. Si tratta di due anni che richiederanno tempo e soldi per essere elaborati. L’amministrazione, che pure mira a accelerare i passaggi di riavvio del percorso che sfocerà nell’individuazione del nuovo gestore, deve fare i conti queste difficoltà oggettive che rischiano di complicare ancora di più la situazione. Sul tavolo resta aperta anche la questione relativa al destino dei 26 operatori della Tercoop impegnati nel servizio. Se la cooperativa dovesse perdere l’incarico o questo, come previsto nel bando annullato, richiedesse l’utilizzo di personale numericamente ridotto dall’introduzione dei parcometri, i soci lavoratori si ritroverebbero con le stesse drammatiche incertezze di oggi.
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