Strisce blu semivuote Aumenta l’uso delle bici

27 Luglio 2017

Roseto, molti residenti scelgono le due ruote per non dover pagare la tariffa Segnalati disservizi nei parchimetri: la metà non accetta bancomat né carte

ROSETO. Si fa di tutto, a Roseto, per evitare le strisce blu. Parcheggio del pontile vuoto, al residence Felicioni vuoto, via Colombo deserta e parcheggio della stazione occupato al dieci per cento. Dove sono finite tutte le auto? «Vivo in centro e vi assicuro», dice un cittadino, «che molti garage, prima adibiti ad abitazioni estive, ora sono tornati al loro uso originario». Le nuove strisce blu a Roseto, per molti, sono un incubo ma qualcosa di positivo c’è stato: in città è aumentato l’uso della bicicletta.
I parcheggi a pagamento comunque sono partiti a pieno regime e, con loro, i venti parcometri che li regolano, anche se alcuni cittadini nel fine settimana hanno avuto qualche problema. «Per andare al mare nel fine settimana», dice un residente, «ho dovuto girare tre colonnine perché due erano fuori servizio e farmi un chilometro a piedi per mettere il biglietto. L'altro giorno ho dovuto riprendere la macchina già parcheggiata di fronte a un lido nei pressi della rotonda sud per andare a fare il biglietto alla pineta. Oltretutto davanti alla colonnina c'erano quattro persone. Ovviamente quando sono tornato davanti al lido il posto non c'era più e ho dovuto girare un'altra mezz’oretta. E poi dovrei pagare 60 euro all’anno (120 per due macchine) per poter parcheggiare nel mio comune dove già pago le tasse?».
Un altro cittadino, invece, ha inserito un euro alle 19.56 con validità fino alle 20, ossia quattro minuti, perché alle 20 la tariffa oraria passa da 0.80 a un euro l’ora. Il frazionamento dell’ora, a questo punto, diventa fondamentale anche per agevolare chi parcheggia per pochi minuti.
Per quanto riguarda i problemi ai parchimetri Gianluca Di Francesco, amministratore della società che li gestisce, rassicura: «Ora sono tutti funzionanti, mi scuso con i cittadini per alcuni disservizi verificatisi nei primi giorni. Non in tutti i parchimetri è possibile pagare con la carta, solo dieci su venti. È chiaro che questo è un progetto sperimentale per vedere le migliorie da apportare. Non è necessario tornare alla macchina per apporre il tagliando, questo è molto importante e facilita le cose. In più c’è la possibilità di pagare con l’app Easy Park».
Come mai non c’è la fessura per inserire la banconota? «La banconota», precisa Di Francesco, «caricherebbe il parcometro e diventerebbe un oggetto di rischio, oltre la difficoltà a erogare il resto. Il lettore per le carte di credito, poi, è un sistema innovativo e c’è la possibilità al parcometro di fare anche l’abbonamento tutti giorni 24 ore su 24, un altro servizio aggiuntivo rispetto a tante città dove, per fare l’abbonamento, è necessario andare in un ufficio preposto. Con le strisce blu, comunque, si è risolto il problema parcheggi evitando di spendere milioni di soldi pubblici per costruirne altri».
Luca Venanzi
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