Strisce blu, un’estate di proteste

28 Agosto 2018

Le macchinette si guastano spesso e non danno resto. I turisti: «Continui disagi»

GIULIANOVA. «Ho messo 2 euro nella gettoniera, ma si magn li sold!». Questa frase scritta in parte in dialetto su un foglio appoggiato al cruscotto di una macchina parcheggiata nell’area a pagamento nel lungomare di Giulianova ha attirato l’attenzione di molti passanti. Soprattutto perché denuncia una situazione che più persone lamentano. A Giulianova, sulle strisce blu, è necessario esporre il tagliandino rilasciato dagli appositi distributori che attesta fino a quando si può restare. Gli addetti al traffico passano regolarmente a controllare il rispetto degli orari, pena una sanzione. Ed è il funzionamento delle macchinette che viene contestato. «Ho messo due euro e non mi ha rilasciato il biglietto, non è la prima volta che accade», lamenta Elisa Fusini, «non sono più disposta a pagare». Stessa situazione accaduta a Sandro C., un turista, che dice: «Questi aggeggi sono dei frega-soldi». I distributori di tagliandi, tra l’altro, non danno resto. «Vengo qui ogni settimana e ogni volta devo girare gli stabilimenti per farmi cambiare gli spicci», aggiunge Donatella D.F. , «con il rischio che in quei minuti che la macchina è senza tagliando passi l’addetto del traffico e mi faccia la multa». La possibilità di usare carte di credito o prepagate resta teorica perché, nonostante i distributori siano predisposti, il servizio è perennemente fuori uso. «È necessario trovare una soluzione perché così non si può più andare avanti», conclude un operatore turistico, «le multe si devono pagare, ma le macchinette devono funzionare».(a.d.f.)
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