Studente accoltellato a scuola Aggressore condannato a 8 mesi

10 Marzo 2021

Il caso è quello avvenuto all’Ipsia con un ragazzo di 17 anni colpito da un fendente al volto in corridoio Imputato un ventenne che frequentava lo stesso istituto, la vittima si è costituita parte civile 

GIULIANOVA. È con una condanna ad otto mesi che, in primo grado, trova il suo epilogo giudiziario il caso dello studente accoltellato a scuola. Un caso, quello avvenuto nel 2018 all’Ipsia di Giulianova, finito alla ribalta della cronaca nazionale con l’istituto di Giulianova preso d’assalto dalle tv.
Ieri mattina, al termine di una lunga istruttoria dibattimentale nel corso della quale sono stati sentiti decine di testi, il giudice onorario di tribunale Belinda Pignotti ha condannato a 8 mesi J.M., lo studente, all’epoca dei fatti 18enne, che sferrò un fendente al volto di un altro ragazzo nei corridoi dell’istituto scolastico. Il ferito finì in ospedale con una prognosi di trenta giorni. Il giovane era imputato per lesioni (condannato a 4 mesi) e per aver portato fuori dalla propria abitazione il coltello a serramanico (gli altri 4 mesi di condanna). «Con l’aggravante», ha scritto il pm Greta Aloisi nella citazione diretta a giudizio, «di aver commesso il fatto alfine di eseguire altro reato». Ovvero le lesione. E, a questo proposito, così di legge nel capo d’imputazione: «Voltandosi di scatto dopo essere stato importunato dall’altro con un calcio sul sedere, tenendo in pugno un coltello a serramanico della lunghezza totale di 15 centimetri e lama lunga 6 centimetri circa gli sferrava un colpo alla guancia sinistra, così cagionandogli lesioni personali consistite in una ferita da taglio alla regione zigomatica sinistra con scheggiatura del secondo molare superiore, da cui derivava una cicatrice lineare lunga, 1,6 centimetri circa. Con la duplice aggravante di aver commesso il fatto facendo uso di un’arma e ai danni di un minore all’interno di un istituto di istruzione». Successivamente ai fatti l’aggressore venne sospeso per tutto l’anno scolastico, mentre l’aggredito ricevette un provvedimento di sospensione di sette giorni. Questo dopo che le indagini avevano accertato degli atteggiamenti della vittima che avrebbero portato l’altro a vendicarsi. L’indagine dei militari, oltre a ricostruire il fatto, aveva confermato quanto già emerso nelle ore immediatamente successive al violento episodio: un gesto maturato nell’ambito dei difficili rapporti tra i due. Con il 18enne che quella mattina si era presentato con un coltello nello zaino e che quando l’altro gli aveva fatto uno sgambetto (episodio ripreso dalle telecamere della scuola) aveva preso il coltello e lo aveva colpito al volto. I due, qualche giorno prima, si erano già affrontati vicino alla stazione e su questo lo studente maggiorenne all’epoca aveva presentato una denuncia alla Procura dei minori. La vittima, costituita parte civile, era rappresentata dall’avvocato Eugenio Galassi. L’imputato era assistito dall’avvocato Costanzo D’Amelio.
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