Studenti feriti a Roma, chiesto il processo

Chiusa l’indagine sull’incidente del 2022 al Globe Theatre di Villa Borghese, coinvolti 11 ragazzi del liceo Saffo di Roseto
ROSETO. A ricordare per sempre la drammatica giornata del 22 settembre del 2022, solo per puro caso senza vittime, resterà l’immagine di quella scala di legno crollata e di 11 studenti feriti del liceo Saffo di Roseto.
Un anno e mezzo dopo l’incidente avvenuto al Globe Theatre di Villa Borghese, la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Gianluca Sole, all’epoca dei fatti legale rappresentante dell’associazione Teatri Roma, affidataria della gestione del teatro, che è accusato di crollo colposo, lesioni personali colpose e apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e intrattenimento.
A coordinare le indagini delle forze dell'ordine sono il procuratore aggiunto Giovanni Conzo e i pm Gianfederica Dito ed Eugenio Albamonte per i quali il gestore del Globe , si legge nel capo d’imputazione, «non avrebbe provveduto a mantenere la struttura in adeguate condizioni di stabilità e solidità, omettendo anche di provvedere e disporre le dovute attività manutentive della struttura e segnatamente della scala in legno».
Secondo l’accusa «la struttura presentava chiari segni di logorio e fragilità con sfaldamento di alcune parti, logorio che peraltro determinava il cedimento dei punti di ancoraggio della scala». Le prove statiche, come sostiene la Procura, risalgono al 26 giugno 2021 e nessuno, secondo l’accusa, si sarebbe curato di verificare le condizioni del Globe Theatre per oltre quindici mesi.
Secondo investigatori e inquirenti non avrebbe mantenuto «la struttura in adeguate condizioni di stabilità e solidità» in violazione delle norme di sicurezza. Sempre secondo l’accusa nel teatro nato nel cuore di Villa Borghese sarebbero mancati anche i certificati di idoneità statica della struttura. Per l’accusa, inoltre, l’autorizzazione di pubblico spettacolo per l’anno 2022 non risulterebbe essere stata richiesta nè ottenuta. Nel crollo della scala ad avere la peggio tra gli undici studenti rosetani, quel giorno in gita a Roma proprio per assistere a uno spettacolo nella struttura teatrale di legno, fu una ragazza 17enne successivamente operata alla colonna vertebrale al Policlinico Gemelli.
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