Studenti in piazza contro tutte le mafie

Manifestazione in ricordo delle vittime della strage di Capaci, dove perse la vita il giudice Falcone
ROSETO. Piazza della Repubblica invasa dagli studenti, ieri mattina, per ricordare le vittime della strage di Capaci in occasione del ventisettesimo anniversario dell’attentato al giudice Giovanni Falcone, in cui persero la vita anche la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La manifestazione, inserita nell’ambito del 24° Premio Borsellino e organizzata dall’associazione “Società civile” insieme al Comune di Roseto e con la collaborazione di tutte le scuole del territorio, ha visto la partecipazione dell’intera giunta comunale, accompagnata da alcuni consiglieri, oltre a quella dell’onorevole Valentina Corneli, ed è stata caratterizzata da interventi, musiche, poesie e preziose testimonianze volte a ricordare il sacrificio di chi ha dato la propria vita per la legalità. A prendere la parola, dal palco, alcuni dei principali protagonisti della lotta alla criminalità, che hanno lanciato il loro messaggio di legalità e di condanna a tutte le mafie. Tra loro, don Aniello Manganiello, il prete di Scampia minacciato dalla camorra perché “colpevole” di salvare tanti ragazzi dai pericoli della strada, Luigi Leonardi, imprenditore che si è opposto al pizzo e vive sotto scorta per aver denunciato i clan camorristici, e il generale Domenico Trozzi, amico fraterno di Vito Schifani e comandante del reparto volo di Palermo, che seguiva dall’alto gli spostamenti del giudice Falcone. Le celebrazioni sono proseguite anche in serata con una fiaccolata che ha visto i partecipanti partire da piazza della Libertà e concludere il proprio cammino in piazza della Repubblica.
Piergiorgio Stacchiotti
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