Studenti teramani vincono a Roma

Il liceo classico e lo scientifico Delfico s’impongono al Torneo della disputa
TERAMO. Si sono svolti mercoledì a Roma i primi incontri del girone territoriale del Torneo della disputa “Dire e contraddire”, la tradizionale competizione nazionale oggetto di protocollo d’intesa tra ministero dell’Istruzione e Consiglio nazionale forense e a cui l’Ordine degli avvocati teramani anche quest’anno ha aderito con il liceo classico e il liceo scientifico Delfico.
Gli studenti teramani sono risultati vincitori dopo essersi confrontati rispettivamente con gli alunni del convitto nazionale “Vittorio Emanuele II” e del liceo Seneca di Roma sulla frase di Honoré De Balzac “L’eguaglianza sarà forse un diritto ma nessuna potenza umana saprà convertirlo in un fatto».
«Con il Torneo della disputa», dichiara in una nota il presidente dell’Ordine degli avvocati Antonio Lessani, «l’avvocatura si assume la responsabilità e l’impegno di essere vicina ai giovani per insegnare loro a comunicare in maniera corretta nel rispetto del pensiero altrui, affinché la disputa da luogo di scontro si trasformi in luogo di incontro».
«È stata una giornata densa di emozioni per gli studenti teramani», dichiara la consigliera Giulia Forlini, referente per i progetti di legalità nelle scuole, «che hanno messo a frutto in maniera eccellente il lavoro preparatorio svolto a scuola con l’affiancamento dei docenti e degli avvocati. Una competizione, quella del Torneo della disputa, che rivela tutta la sua valenza formativa in quanto si propone come obiettivo quello di trasmettere agli studenti le tecniche per argomentare e controargomentare in maniera efficace ed efficiente mediante un discorso ordinato e modulato a ritmo di ethos, logos e pathos».

