«Studiare all’estero per vendere case nel nostro Abruzzo», la storia di Federica Chiesa

La giovane, 29 anni, lavora per un’agenzia tedesca: «Costa e colline piacciono tanto»
ALBA ADRIATICA. Il mensile We the Italians aveva riportato un articolo interessante: «Perché molti americani acquistano case in Italia dove poi non vi abitano?». Allo stesso tempo, un articolo sul Wall Street Journal metteva in risalto i problemi degli acquisti delle case in Giappone (ora un’ambita destinazione) da parte di stranieri. Per confrontare queste realtà con quelle in Abruzzo ci siamo sentiti con Federica Chiesa, una giovane giramondo di 29 anni che ora abita ad Alba Adriatica e lavora nell’immobiliare tedesca Engel & Völkers a Pescara.
«Sono stata l’anno scorso in Giappone, paese meraviglioso», esordisce Federica. «Il confronto con il Giappone è sicuramente interessante. Per esperienza diretta posso dire che in Italia il processo di acquisto per clienti stranieri risulta complessivamente più accessibile e, sotto alcuni aspetti, anche più incentivato. A differenza di quanto avviene in Giappone, in Italia anche i clienti stranieri possono richiedere un mutuo. Le condizioni variano in base al profilo dell’acquirente: per i non residenti», continua la 29enne, «il finanziamento può coprire generalmente tra il 60% e l’80% del valore dell’immobile, rendendo quindi l’acquisto accessibile anche senza la necessità di disporre dell’intero importo in liquidità».
Poi Chiesa continua a spiegare: «È vero che molti acquirenti stranieri acquistano immobili nell’entroterra abruzzese senza trasferirsi stabilmente. Si tratta spesso di investimenti destinati a seconde case o a progetti futuri, ad esempio in vista della pensione. In molti casi, infatti, scelgono località con meno di 20mila abitanti per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste, come la flat tax, che rappresenta sicuramente uno dei fattori che stanno contribuendo a un crescente interesse verso l’Abruzzo».
Poi, però, ci sono i problemi e Chiesa li elenca: «Per quanto riguarda la burocrazia, è vero che il sistema italiano può risultare complesso e talvolta poco snello, soprattutto per chi proviene dall’estero (ho un’amica americana che si sta trasferendo qui, perciò posso dirlo con certezza). Tuttavia, questo aspetto viene generalmente gestito con il supporto di professionisti del settore, che accompagnano il cliente in tutte le fasi del processo, rendendolo più fluido e sicuro».
Naturalmente serve anche avere delle ampie vedute: «Per quanto riguarda la mia esperienza internazionale», spiega Federica, «negli ultimi anni ho avuto modo di viaggiare frequentemente, in particolare negli Stati Uniti e a Dubai, oltre che in diversi Paesi europei come Spagna, Germania e Olanda. Prima di affacciarmi al mondo immobiliare, provengo da una famiglia di albergatori: questo mi ha permesso di lavorare nel settore turistico, a stretto contatto con clienti stranieri che sceglievano l’Abruzzo come meta delle loro vacanze estive. Ho vissuto un anno a Dublino, dove ho studiato presso il Kaplan College entrando in diretto contatto con il mondo anglosassone. Successivamente mi sono laureata in Relazioni internazionali all’università degli studi di Teramo».
Infine, offre un segnale incoraggiante: «Negli ultimi anni ho avuto modo di osservare un crescente interesse verso l’Abruzzo, in particolare nella zona costiera e collinare del Teramano. Si tratta», spiega Chiesa, «di un territorio che riesce a coniugare qualità della vita, bellezza paesaggistica e autenticità, offrendo mare e montagna a breve distanza, sicurezza e ritmi ancora sostenibili. Molti acquirenti stranieri sono attratti anche dalle opportunità fiscali, ma soprattutto da uno stile di vita più equilibrato, lontano dal turismo di massa e immerso in un contesto naturale e culturale ancora genuino. Il mio obiettivo», conclude, «è contribuire, nel mio piccolo, a valorizzare l’Abruzzo e a farlo conoscere sempre di più anche a livello internazionale, portando nuove persone a vivere e investire in questa meravigliosa regione».
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