Pescara, la difesa riparte da Bettella: sarà il capitano del futuro?

Il difensore centrale, tornato a gennaio, ha ancora due anni di contratto e vive in città. A 26 anni potrebbe ricevere offerte dalla B, ma l’obiettivo è tornarci col Delfino
PESCARA. Ha scelto Pescara per rilanciarsi e per mettere la sua esperienza al servizio della squadra di quella che, da qualche anno, è diventata la sua città. Davide Bettella, 26 anni, arrivato a gennaio dal Catanzaro, legato al Delfino fino al 2028, non è riuscito nell’impresa di centrare la salvezza. Sedici presenze da titolare su diciotto giornate, nel girone di ritorno. La sua presenza in campo ha dato un minimo di solidità alla peggior difesa dell’ultima serie B. Dopo la grande rimonta tra metà febbraio e inizio aprile, in cui la squadra di Gorgone aveva riaperto i giochi per lottare addirittura per la salvezza diretta (chiudendo anche per quattro partite senza subire gol: Avellino, Bari, Sudtirol e Virtus Entella), Bettella ha dovuto convivere nelle ultime e decisive giornate della stagione con un problema alla schiena che ne ha pesantemente condizionato il rendimento. Il difensore centrale di Padova, cresciuto nelle giovanili dell’Inter, ha stretto i denti e non ha voluto lasciare i compagni nelle ultime battaglie, mettendoci la faccia fino alla debacle nella sua Padova e al tristissimo pareggio interno con lo Spezia, nella notte della retrocessione in C.
Per lui, che ha scelto di vivere a Pescara con la sua famiglia (era stato in riva all’Adriatico già un anno e mezzo, da gennaio 2019 alla salvezza ai play-out del 2020, in prestito dall’Atalanta), una delusione doppia. Una macchia nel curriculum da cancellare. Come? Diventando un pilastro del Pescara che verrà. Il contratto c’è già, stimoli e la voglia di riscatto sono fortissimi. Anche se ha solo 26 anni e un percorso da giocatore da categorie superiori (già 113 presenze in serie B, Bettella potrebbe accettare di ripartire dalla C con un progetto vincente che punti a riportare il Pescara immediatamente tra i cadetti. Un progetto in cui lo stesso Bettella avrebbe un ruolo fondamentale di guida e leader, magari con la fascia da capitano al braccio. Il giocatore simbolo su cui rifondare la squadra.
La società ci punta, ma adesso tocca a lui fare le giuste valutazioni: scendere di categoria o aspettare l’eventuale chiamata da qualche club di B disposto a garantirgli un posto e un contratto in una piazza importante? I tifosi biancazzurri, che a lui si sono aggrappati in questi mesi, ora sperano nella sua conferma anche in C. Sarebbe sinonimo di ambizione e sguardo rivolto verso l’alto, oltre che verso il futuro (è un classe 2000). Un Pescara con Bettella capitano al centro della difesa, e magari un Brugman in mezzo al campo, potrebbe ricominciare da subito la sua caccia alla serie B appena persa.
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