Calcio

Pistilli: Chieti mi interessa, ma non prometto nulla

18 Maggio 2026

Serie D, il club neroverde nel caos. L’imprenditore laziale sonda il terreno: «La situazione societaria è ingarbugliata. In settimana scioglierò le riserve». Intanto Surricchio: “Noi abbiamo dato l’anima”

CHIETI. Il futuro del Chieti è tutto da scrivere. Dopo la mazzata della Corte federale d’appello che ha inflitto il -11 alla squadra di Del Zotti condannandola alla retrocessione in Eccellenza e, in attesa del ricorso al Collegio di garanzia del Coni, in casa neroverde è già ora di tracciare una linea e di riorganizzarsi. I tifosi chiedono un repulisti generale. Il presidente Gianni Di Labio, responsabile insieme ad Altair D’Arcangelo del disastro societario, è pronto a farsi da parte. C’è una trattativa in corso con Giuseppe Pistilli, 52 anni, di Cori (Latina), imprenditore che opera nel settore della pasticceria e dei forni tra Lazio e Umbria.

Pistilli, tramite il suo avvocato Massimiliano Foddai del foro di Terni, ha inviato una manifestazione di interesse e richiesto informazioni sulla situazione finanziaria del club neroverde. «Il Chieti mi interessa», conferma Pistilli al Centro, «ma la situazione societaria è ingarbugliata, quindi non prometto nulla e non voglio dire cose che poi non si realizzano. Sto facendo le mie valutazioni. In settimana scioglierò le mie riserve e deciderò se prendere il club oppure no. Alcuni documenti li ho già ricevuti e li ho girati ai miei commercialisti. Sono in attesa di altre carte. Siamo ancora in una fase embrionale. Il Chieti, per la complessa situazione gestionale che ha, non è una società che si può prendere dall’oggi al domani. Il percorso da fare non è semplice».

Dalla posizione della Wip Finance, socio di maggioranza all’85% dichiarato fallito, alle pendenze con i calciatori fino alla complessa situazione debitoria: sono tante le valutazioni da fare per chi intende rilevare il Chieti. Una cosa è certa: la trattativa con la famiglia Pistilli c’è e va avanti. Famiglia sì, perché è coinvolto anche il figlio Nicholas, 28 anni, che farebbe il presidente qualora si concludesse la trattativa. Pistilli non ha mai avuto esperienze nel calcio, ma si è avvicinato nei mesi scorsi a tre società: Fermana, Olbia e Termoli. Nessuna delle trattative però è andata a buon fine.

Spettatore interessata alle vicende neroverdi è anche il Città di Chieti, che milita in Promozione e si sta riorganizzando per fungere da àncora di salvezza nel caso in cui il Chieti Fc 1922 dovesse staccare la spina.

Intanto, ieri si è disputato il play out del girone F. La Recanatese ha vinto 4-1 con il San Marino: giallorossi salvi, titani retrocessi. «Sul campo abbiamo dato l’anima e questo varrà sempre di più di una decisione presa a tavolino», dice il centrocampista teatino Jacopo Surricchio, «esultare sotto la curva dove sono nato avendo al mio fianco uomini veri e guardare gli occhi pieni d'orgoglio di un'intera città, degli amici e della mia famiglia, sarà per sempre la soddisfazione più grande della mia vita. Forza Chieti, oggi più che mai».

Le ultime speranze ora sono riposte nel Collegio di garanzia del Coni. L’avvocato Nicoletta Maria Carè depositerà il ricorso una volta pubblicate le motivazioni della corte federale d’appello. Per il Chieti però è già tempo di guardare avanti e di riorganizzare l’assetto societario.