Studio di un giovane rosetano su Science

8 Luglio 2020

Laudadio e una collega cinese, ricercatori in Olanda, pubblicano un progetto sui gas naturali

ROSETO. Da Roseto a Eindhoven, passando per Pisa, fino a pubblicare un articolo di un suo progetto su Science, la più importante rivista scientifica del mondo insieme a Nature. E’ la storia di Gabriele Laudadio, 29 anni di Roseto, ricercatore in chimica all’università di Eindhoven in Olanda, dove insieme alla collega cinese Yu Chao Deng e all’insegnante capo dell’università, Timothy Noël, ha realizzato un progetto così interessante da valere una pubblicazione dei suoi risultati su Science.
I due ricercatori, guidati da Noël, hanno sviluppato un nuovo metodo per la trasformazione diretta degli idrocarburi leggeri gassosi in blocchi di costruzione per medicinali. «Abbiamo lavorato con i gas naturali come il metano», spiega Laudadio, «che a livello chimico non hanno grande valenza essendo difficili da maneggiare come reagenti chimici in quanto sono molto inerti. I processi industriali che prevedono l’utilizzo di questi gas poi avvengono a temperature altissime sopra i 500 gradi e con pressione alta, con il rischio di esplosioni. Noi abbiamo sviluppato un sistema che attraverso la luce, e mediante l’utilizzo di un catalizzatore, permette di attivare questi gas incorporandoli in molecole, per creare composti farmaceutici o bioattivi. Questo processo avviene a temperatura ambiente e a bassa pressione». L’università di Eindhoven ha promosso il progetto, collaborando con l’università di chimica di Pavia e un’azienda inglese. Un onore per Laudadio e i suoi colleghi, che hanno saputo della pubblicazione del loro progetto su Science durante il periodo di chiusura per l’emergenza coronavirus. «Una nota positiva», aggiunge Laudadio, «in un periodo buio come quello appena passato. Era un progetto sottostimato nell’ambiente e noi lo abbiamo portato a un livello superiore. Sono soddisfatto del lavoro svolto insieme ai colleghi che ringrazio di cuore. E’ il frutto di sacrifici di tanti anni di studio e laboratori».
Laudadio si è diplomato nel 2010 al liceo Saffo di Roseto, e dal 2010 al 2016 ha studiato all’università di chimica di Pisa, laureandosi brillantemente nell’aprile 2016. Subito dopo, a maggio 2016, è partito per Eindhoven, dove ha svolto un dottorato di ricerca in chimica, concluso lo scorso 27 maggio. Attualmente vive in Olanda con la moglie Manuela e il figlio Giona, ma a gennaio potrebbe trasferirsi negli Stati Uniti per due anni di post-dottorato, sempre in chimica. (l.v.)
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