Stupro di gruppo, nel processo bis confronto tra vittima e imputato
NERETO. Confronto in aula per il processo bis sulla violenza sessuale di gruppo su una ragazzina di 17 anni avvenuta nel febbraio 2012 a Nereto. Lo ha deciso ieri con un’ordinanza il tribunale in...
NERETO. Confronto in aula per il processo bis sulla violenza sessuale di gruppo su una ragazzina di 17 anni avvenuta nel febbraio 2012 a Nereto.
Lo ha deciso ieri con un’ordinanza il tribunale in composizione collegiale (presidente Flavio Conciatori, a latere Franco Tetto e Enrico Pompei). I giudici hanno fissato per il primo ottobre il confronto in aula tra la vittima e Gramoz Ngjela, 25 anni, accusato di concorso in violenza e rinviato a giudizio (difeso dall’avvocato Nello Di Sabatino). La ragazza neretese vittima della violenza ha riconosciuto l’uomo nel corso di un incidente probatorio come uno dei suoi tre violentatori. Dopo la condanna in appello a 7 anni e 6 mesi del marocchino Youssef Sardy (sentenza passata in giudicato dopo che la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso), si è aperto il processo bis.
L’altro componente del “branco”, anch’egli albanese, non è invece mai stato identificato con certezza dalla giovane e, peraltro, si è reso da tempo irreperibile. Molto probabilmente è andato via dall’Italia, forse temendo di essere processato per i fatti di Nereto.
La ragazzina venne spinta a denunciare le presunte violenze subite dai familiari che la videro rientrare a casa con il naso sanguinante e tumefatto e le ginocchia ferite. La giovane raccontò di essere diventata la vittima abituale di un gruppetto di stranieri residenti in paese, un marocchino e due albanesi. Per quattro volte in due mesi il marocchino l’avrebbe fermata in strada, costretta con la forza a seguirla ebloccata dai due albanesi. L’ultima volta lo stupro sarebbe avvenuto nell’anfiteatro di Nereto. La ragazza (parte civile rappresentata dall’avvocato Florindo Tribotti), nel corso del primo processo, ha ricostruito in aula tutto i passaggi della delicata vicenda . Ad ottobre dovrà tornarci.(d.p.)
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