Su rottamazione e Casa dello studente l’aula si ricompatta

21 Aprile 2017

Ma dopo il voto su questi due provvedimenti restano in 15 e salta il punto relativo agli sconti sulla Cosap

TERAMO. Lo scontro politico in consiglio comunale lascia comunque spazio al voto bipartisan su due delibere che mettono d'accordo quasi tutti. Nonostante la maggioranza sia in evaporazione e l'opposizione metta sotto assedio il sindaco per indurlo alle dimissioni, sulla trasformazione dell'ex rettorato in Casa dello studente e sulla cosiddetta rottamazione delle cartelle esattoriali per i danneggiati dal sisma l'aula si ricompatta. Per ottenere i voti necessari all'approvazione dei due provvedimenti ritenuti strategici, però, l'amministrazione deve ingoiare il rospo. Accetta la proposta di opposizione e dissidenti di anticipare la votazione su entrambe le delibere condivise e di fatto rinuncia all'esame degli atti che non può approvare con soli 15 consiglieri presenti.

ADSU. Così, archiviate le schermaglie iniziali sulla surroga dei tre consiglieri nominati assessori, il dibattito si concentra sull'accordo di programma tra Comune, ateneo e azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) dedicato al riutilizzo dello storico edificio di via Crucioli come residenza per studenti e docenti. Al consiglio spetta di esprimersi sulla variante urbanistica che destina l'immobile a scopi recettivi e non più a uffici. «Si tratta di un passaggio importante», evidenzia l'assessore all'urbanistica Valeria Misticoni, «perché consente all'Adsu di partecipare al bando ministeriale che stanzierà fondi per residenze universitarie». Il progetto ha già ottenuto tre milioni dal governo, stanziati tra le misure per l'emergenza sismica, ma ha anche incassato un diniego. «La Regione non l'ha ammesso al cofinanziamento», annuncia l'assessore, «penalizzando l'Adsu di Teramo rispetto alle altre, speriamo che possa cambiare idea». L'esclusione del progetto teramano va chiarita a livello regionale secondo Pasquale Tiberii (Ncd) che comunque ribadisce l'importanza della delibera consiliare. Sull'atto si esprimono a favore anche dissidenti e Pd, ma non c'è l'unanimità. Il grillino Fabio Berardini, dopo un acceso botta e risposta con Valeria Misticoni, si astiene perché a suo dire restano aspetti non chiariti nel progetto e nell'efficacia della variante urbanistica anche nel caso in cui l'intervento salti. Maria Cristina Marroni e Paola Cardelli, invece, votano contro sottolineando la mancanza di informazioni esaustive da parte dell'amministrazione e i forti dubbi che permangono sull'operazione.

CARTELLE. Un'ampia convergenza consiliare permette di approvare, di fatto all'unanimità dei presenti, anche la "rottamazione" delle cartelle esattoriali. I debitori del Comune non dovranno pagare sanzioni e quote accessorie a tributi e tariffe non pagati in passato beneficiando anche di rateizzazioni e della sospensione del pagamento per un anno nel caso si tratti di sfollati. L'unica voce contraria al provvedimento è quella di Paola Cardelli, secondo cui l'amministrazione applica un «condono indiscriminato» che favorisce gli evasori.

COSAP. Votate le due delibere principali, l'opposizione e i dissidenti abbandonano l'aula e quel che resta della maggioranza va avanti. I 15 consiglieri presenti, però, bastano appena per approvare ila presa d'atto della relazione della Corte dei conti sulla gestione finanziaria del Comune e il regolamento per riaffidare il servizio di tesoreria. Niente da fare, invece, per il varo degli sconti sulla tassa di occupazione di suolo pubblico. L'assessore alle attività produttive Roberto Canzio ha tentato di convincere il suo collega di gruppo e ora dissidente Domenico Sbraccia a restare in aula anche per questa delibera, ma non c'è riuscito. (g.d.m.)

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