Su sanità e collegio elettorale il voto in aula è compatto

23 Dicembre 2020

TERAMO. L'obiettivo dei tre ordini del giorno approvati ieri in consiglio comunale è uno solo: evitare che la provincia di Teramo continui ad essere trattata come la Cenerentola d'Abruzzo,...

TERAMO. L'obiettivo dei tre ordini del giorno approvati ieri in consiglio comunale è uno solo: evitare che la provincia di Teramo continui ad essere trattata come la Cenerentola d'Abruzzo, rivendicandone la centralità e difendendo il territorio da una continua opera di spoliazione di cui è vittima da anni. Un obiettivo che ieri ha visto maggioranza e opposizione impegnate in un confronto serrato, coronato con l'approvazione all'unanimità della mozione per la definizione di iniziative volte a riequilibrare la ripartizione dei fondi del piano sanitario regionale e alla quasi unanimità, con la sola astensione del consigliere del Movimento 5 Stelle Pina Ciammariconi, dell'ordine del giorno sulla rivisitazione dei collegi elettorali.
Discorso diverso per l'ordine del giorno sulla Banca Popolare di Bari, che ha visto l'approvazione di una risoluzione integrata tra i due documenti presentati dal consigliere di Italia Viva Flavio Bartolini e dai consiglieri del Pd e di Teramo Vive Massimo Speca e Piergiorgio Passerini, e sul quale si è astenuta parte della minoranza. Sul tavolo il documento che impegna il sindaco a mettere in campo tutte le iniziative per chiedere al nuovo management dell'istituto di credito una rivalutazione del piano di chiusure in provincia di Teramo e in Abruzzo, dove le filiali della ex Banca Tercas «rappresentano un valore aggiunto», a proseguire nell'azione di coinvolgimento, anche tramite l'Anci Abruzzo, di tutte le istituzioni per salvaguardare la presenza dell'istituto sul territorio, a convocare e coordinare un tavolo tecnico interistituzionale con la presenza anche del cda della Banca, ad intraprendere altre ulteriori iniziative quali la convocazione di un consiglio straordinario. Un ordine del giorno che per il consigliere di Forza Italia Mario Cozzi altro non sarebbe che «aria fritta». «Il consiglio comunale può fare poco su questi argomenti», ha detto Cozzi, «e il sindaco di Teramo, che da presidente Anci si occupa di tutto, avrebbe potuto avere un atteggiamento diverso proprio come Anci su queste questioni. Tra l'altro questa discussione è arrivata in consiglio tardivamente. In questi mesi abbiamo avuto sul territorio il presidente Mattarella, così come il presidente del consiglio Conte, spero che il sindaco gli abbia detto qualcosa di questi temi».
Il consiglio ha poi approvato, con l'astensione di Ciammariconi, l'ordine del giorno sui collegi elettorali, inserendo anche alcune modifiche avanzate dall'opposizione. Ordine del giorno che chiede una modifica della legge elettorale, rivedendo il rapporto tra collegi uninominali e plurinominali così da garantire la rappresentanza di tutti i territori, e impegna il sindaco a promuovere una mobilitazione istituzionale del territorio a difesa del principio di rappresentanza. «Questa non può essere solo la battaglia di un territorio», ha detto il sindaco.(a.m.)
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