«Su tanti, un caso può andar male»

1 Agosto 2014

Ortopedia, il primario replica al paziente che ha fatto un esposto

GIULIANOVA. «Abbiamo 10mila pazienti l’anno, ci possono essere alcuni casi che non vanno a buon fine, ma non bisogna, per questo, sminuire il lavoro che ogni giorno svolgiamo in reparto». Replica così il responsabile del reparto di ortopedia Sergio Callipo alla vicenda del paziente moscianese, G. A., che ha denunciato ai carabinieri i medici per una frattura al dito secondo lui non curata bene.

Il paziente 49enne era andato all’ospedale dopo un banale incidente domestico in cui su era rotto l’indice. L’ortopedico che ha seguito il caso, dopo aver ricostruito le fasi della vicenda, ammette che la frattura, risultata composta durante il controllo post steccatura, si è inspiegabilmente scomposta nei giorni successivi. «Il dito del paziente», racconta l’ortopedico, «è stato subito immobilizzato con una stecca metallica e gli è stato dato appuntamento per un controllo dopo otto giorni. Quando è tornato, sono state fatte nuovamente le lastre e da qui si vedeva che la frattura si era ricomposta. Dopo altri 8 giorni, invece, la frattura è risultata scomposta e ho consigliato al paziente di fare fisioterapia o consultare un chirurgo specializzato nella mano di Modena, di cui ho anche fornito il numero». Il chirurgo modenese però, vedendo il caso, decide di operare d’urgenza l’uomo, lo scorso 24 luglio, per far riacquistare la mobilità perduta del dito. Il dubbio del medico giuliese, al momento del secondo controllo, è stato quello che, accidentalmente, il paziente possa essere caduto o possa aver spostato la stecca, ipotesi smentite immediatamente dall’interessato. Ma la medicina, come ammettono gli stessi medici, non è una scienza esatta e non sempre fratture o ferite guariscono in modo corretto. «Quello che dispiace», continua Callipo, «è che noi ce la mettiamo tutta affinché i pazienti non subiscano le conseguenze della carenza cronica di personale, lavorando senza ferie a tutte le ore».

Il reparto di ortopedia giuliese, infatti, può contare solo su 4 medici e, proprio per questo, il turno di reperibilità notturna è diviso esattamente a metà con l’ospedale di Sant’Omero. Tuttavia, questa situazione dovrebbe cambiare a fine mese visto che, il 25 agosto, arriverà un nuovo ortopedico. «Il nostro reparto», conclude il responsabile, «non ha nulla da che invidiare agli altri ospedali». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA