«Subito al lavoro per riaprire quando finisce il blocco Covid»

2 Dicembre 2020

PIETRACAMELA. Sulla riapertura degli impianti di Prati di Tivo che potrà essere possibile quando il governo darà l’ok all’avvio alle stazioni sciistiche e grazie alla proroga del contratto di...

PIETRACAMELA. Sulla riapertura degli impianti di Prati di Tivo che potrà essere possibile quando il governo darà l’ok all’avvio alle stazioni sciistiche e grazie alla proroga del contratto di gestione per Covid 19 a Marco Finori annunciata dalla Gran Sasso Teramano (Gst), la società pubblico-privata in liquidazione proprietaria degli impianti dei Prati e di Prato Selva, interviene il presidente dell’Amministrazione separata dei beni di uso civico( Asbuc) di Pietracamela Paride Tudisco «per rappresentare le perplessità e le preoccupazioni degli operatori turistici a causa dell’attuale stato in cui versano gli impianti di risalita» come recita una nota stampa.
Per riavviare le attrezzature sono, infatti, necessarie delle operazioni propedeutiche secondo quanto illustrato dal liquidatore della Gran Sasso Gabriele Di Natale e per le quali « le risorse verranno trovate» come assicurato dal presidente della Provincia Diego di Bonaventura. Ma Tudisco non ci sta e incalza la polemica. «Le manutenzioni, assetti invernali e riparazione dei danni devono essere ancora effettuati» prosegue, «Ci chiediamo come sia possibile realizzare tutti i lavori necessari in così breve tempo considerando che nell’ultima riunione della Gst è emerso anche il problema del cavo di alimentazione elettrica del sistema di innevamento artificiale. A questo punto», conclude il presidente dell'Asbuc, «l’unico accorato appello che possiamo fare al liquidatore e al gestore è quello di coordinare tempestivamente un piano di lavoro al fine di ripristinare la fruibilità degli impianti, per far sì che almeno i nostri operatori possano recuperare le perdite ingenti subite, derivate dal blocco a causa della pandemia che sta travolgendo tutti». (a.d.fel.)