«Subito la gara per il nuovo gestore del gas»

23 Ottobre 2018

Teramo 3.0 chiede di avviare l’operazione «che frutterà al Comune svariati milioni»

TERAMO. La lista “Teramo 3.0” sollecita il Comune di Teramo alla gara per l’affidamento della concessione del servizio di distribuzione del gas relativo all’Ambito territoriale minimo “Atem Teramo”.
«Le reti di distribuzione del gas di proprietà comunale», si legge in una nota della lista, «potranno essere vendute o affittate alle società concessionarie, con l’opportunità aggiuntiva di poter mettere a base di gara l’impegno del concessionario ad effettuare interventi di efficientamento energetico, addizionali rispetto a quelli obbligatori per legge, con conseguente emissione di Tee (titoli di efficienza energetica) di cui sarà beneficiario il Comune concedente, unitamente al vantaggio di ridurre i consumi di energia e le emissioni di CO2 nel territorio. Inoltre, il gestore dovrà corrispondere annualmente al Comune di Teramo una quota parte della remunerazione del capitale di località, sia in caso di vendita delle reti di distribuzione e sia in caso di affitto, quantificabile in centinaia di migliaia di euro».
Teramo 3.0 segnala che ci sarebbero parecchi vantaggi, che corrispondono a svariati milioni: la riscossione di un canone concessorio o i proventi della vendita delle reti di proprietà; un reddito annuo calcolato sulla quota parte della remunerazione del capitale di località; l’una tantum corrisposta per legge a copertura delle spese di gara; la messa a gara di un progetto di estensione delle reti coerente con lo sviluppo urbanistico programmato e con le esigenze del territorio, avendo la consapevolezza che il nuovo gestore avrà l’obbligo di realizzarlo; una quota di devoluzione gratuita – in favore del Comune – della rete di nuova costruzione, al termine della concessione; uno sconto agli utenti sulla tariffa di distribuzione, entro i limiti legislativi previsti; uno sconto sul contributo di allaccio pagato dagli utenti; infine, nelle more dell’espletamento della gara d’ambito il Comune potrà comunque ottenere una percentuale sul valore delle reti, sulla scorta delle procedure all’uopo previste dalla vigente normativa.