Subito una grana per Vallese Di Monte rifiuta le deleghe

CORROPOLI. Il consiglio comunale non s’insedia ancora ma già si fa tesa l’aria in giunta a Corropoli. Non è passato nel silenzio, e ha superato i muri del palazzo, il rifiuto da parte dell’indiscusso...
CORROPOLI. Il consiglio comunale non s’insedia ancora ma già si fa tesa l’aria in giunta a Corropoli. Non è passato nel silenzio, e ha superato i muri del palazzo, il rifiuto da parte dell’indiscusso re di questa tornata elettorale, Domenico Di Monte, delle deleghe a urbanistica e Prg. Non usa giri di parole l’avvocato corropolese, il più votato della lista Corropoli Cresce, quando definisce la consegna dei due incarichi un atto «per mettermi in difficoltà». Erano note, già alla vigilia della nomina della giunta da parte del sindaco Dantino Vallese, le prime frizioni perché a Di Monte era stato preferito come vice sindaco Attilio Ricci, il secondo più votato. Per Di Monte è stato un affronto doppio. Non viene fatto vice sindaco nonostante il personale successo elettorale, per di più gli si affidano deleghe subito respinte al mittente, quali urbanistica e Prg, che dovrà essere revisionato dopo sette anni dalla sua applicazione. «Avevo chiesto deleghe più leggere, come i rapporti con i cittadini e la comunicazione, non queste di cui non mi sono mai occupato e di cui non conosco contenuti e fatti», dice Di Monte. L’avvocato è in amministrazione dal 1999, salvo la parentesi 2004-2009. È risultato sempre tra i più votati, eppure mai gli sono stati assegnati ruoli nell’esecutivo. Stavolta in giunta c’è, ma i 318 voti non sono bastati per essere vice sindaco e avere le deleghe attese. (a.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

