«Sui lavori salva-spiaggia c’è troppa confusione»

4 Marzo 2021

ALBA ADRIATICA. «C’è ancora troppa confusione sulle opere di ripascimento per l’estate 2021»: così un gruppo di operatori turistici della zona nord di Alba Adriatica, quella dilaniata da erosione e...

ALBA ADRIATICA. «C’è ancora troppa confusione sulle opere di ripascimento per l’estate 2021»: così un gruppo di operatori turistici della zona nord di Alba Adriatica, quella dilaniata da erosione e mareggiate, chiede chiarezza alla Regione Abruzzo e al Comune albense.
Il timore, infatti, è che nessuna delle quattro opere in ballo riesca a vedere la luce entro la stagione estiva, o comunque entro il primo giugno, data indicata come limite massimo dai balneatori per intervenire sull’arenile senza condizionare la stagione 2021. Certezze non ci sono per l’opera principale, la spiaggia di alimentazione da due milioni di euro che prevede due pennelli perpendicolari e 100mila metri cubi di nuova sabbia sulla costa nord albense. La pratica è ferma allo servizio valutazioni ambientali della Regione per dare modo ai soggetti interessati di produrre osservazioni e ci resterà fino a oltre la metà di marzo. Poi la gara d’appalto e i lavori lavori. Ci sono poi i tre ripascimenti minori, opere previste e saltate negli anni precedenti, viste da più parti come alternativa nel caso la spiaggia di alimentazione dovesse slittare. La più corposa è il ripascimento, dal costo di 410mila euro, per l’apporto di 16mila metri cubi di nuova sabbia. Nei giorni scorsi la pratica regionale ha ricevuto il parere favorevole nella procedura di valutazione ambientale, manca però la gara d’appalto. C’è poi il “ripascimentone” da poco meno di 10mila metri cubi di sabbia, che interessa diversi comuni costieri destinatari di somme regionali, e il ripascimento puro da 5mila metri cubi, il cui iter è stato avviato l’anno scorso dall’amministrazione comunale per una cifra, anche questa stanziata dalla Regione, di 150mila euro.
Pratiche, queste, che viaggiano nel silenzio. E per gli operatori sono poche le certezze, alle porte di una stagione ancora da programmare. «Chiediamo a che punto si trovano le pratiche burocratiche e quali sono le tempistiche previste», dicono preoccupati gli operatori danneggiati da erosione e mareggiate.(l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .