«Sul caso Costantini intervenga Mattarella»
Risoluzione di Tribuiani bocciata in aula. Il consigliere: mi rivolgerò da solo al Quirinale
GIULIANOVA. Nel consiglio comunale di ieri il consigliere Pietro Tribuiani ha riscaldato gli animi con una risoluzione urgente che ha richiesto il voto dell’aula. Il capogruppo della Lega Abruzzo per Salvini è tornato sull’adesione del sindaco Jwan Costantini alla Lega spiegando che quella scelta sarebbe in contrasto con la Costituzione. L’adesione del 20 febbraio scorso a quel partito da parte del sindaco sarebbe, per Tribuiani, una sorta di “tradimento” della parola data che legittimerebbe il cittadino ad affermare che il suo voto non conta nulla.
Questa la risoluzione: «Si chiede alla segretaria comunale di inviare al presidente della Repubblica, quale massimo garante della Costituzione e dei diritti individuali, e al prefetto di Teramo richiesta formale per avere un suo giudizio in merito alla legittima richiesta di dimissioni del sindaco per manifesta violazione oggettiva del vincolo di mandato». L’atto è stato bocciato 11 a 5 con votazione palese, ma Tribuiani ha dichiarato che non si fermerà e continuerà l’iter verso il Quirinale a titolo personale. È stata rinviata al prossimo consiglio, invece, la votazione bis sull’ordine del giorno presentato dal Cittadino Governante per chiedere le dimissioni del sindaco. Alla prima votazione aveva infatti partecipato lo stesso Costantini, in contrasto con la normativa.
Non è mancato un battibecco tra il sindaco e il consigliere del Cittadino Governante Pietro Carrozzieri che ha chiesto alla segretaria un estratto dell’intervento di Costantini che avrebbe offeso la sua onorabilità. Nel frattempo Tribuiani aveva chiesto di replicare e, a seguito della mancata concessione della replica, lui e l’altro consigliere del gruppo Gianni Mastrilli hanno abbandonato l’aula. È stato trattato poi il punto relativo al regolamento edilizio tipo.(al.al.)
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