Sul lungomare più strisce blu e meno spiagge libere: proteste

13 Giugno 2023

Tra residenti e villeggianti sale il malcontento per l’istituzione di 100 nuovi parcheggi a pagamento E le tre nuove concessioni previste dal Comune costringono molti a spostarsi verso il biotopo

MARTINSICURO. È stata predisposta la segnaletica orizzontale, strisce blu ovvero parcheggi a pagamento, sul lungomare Europa di Martinsicuro, dalla rotonda Las Palmas a quella a ridosso della foce del Tronto: un tratto dove negli anni scorsi il parcheggio era libero. Si tratta di un chilometro di strada, con circa nuovi cento stalli, dove si pagherà, dal 15 giugno al 15 settembre, il parcheggio a ridosso dell’arenile. Una decisione che ha portato diverse critiche, soprattutto da parte dei residenti. C’è chi protesta che il costo per andare al mare aumenta sempre più («oltre agli aumenti delle attrezzature in spiaggia ora anche il parcheggio a pagamento»), chi sottolinea che per vari motivi non può muoversi a piedi o con la bicicletta, chi si lamenta perché «gli stalli sono più corti» (ma sembra essere un effetto ottico dovuto dal cambio da bianco a blu delle strisce di parcheggio).
Ma c’è un’altra lamentela diffusa tra i martinsicuresi: le spiagge libere sono sempre meno. «Per trovare pezzi di spiaggia libera si deve fare diversa strada», commenta una donna del posto, «storiche spiagge libere, come quella a ridosso della rotonda Las Palmas e nella zona nord del lungomare di Martinsicuro, sono scomparse e date a nuove concessioni. Ormai si stanno instradando i residenti ad andare al mare nelle concessioni. Non tutti hanno la possibilità economica di permetterselo. L’economia del turismo a tutti i costi sta cambiando radicalmente la storia della cittadina dove sono nata e vivo». Nel nuovo piano spiaggia, in vigore da questa stagione, sono state previste quattro nuove concessioni, di cui tre nel litorale di Martinsicuro. «Nella zona centrale di Martinsicuro gli arenili liberi sono quasi scomparsi», commenta un’altra donna del posto che sta andando in bicicletta al mare, «prima facevo 100 metri ed ero in spiaggia, ora devo prendere la bicicletta e andare nella zona del biotopo per godermi la spiaggia libera. La spiaggia è un bene di tutti e soprattutto delle persone che vivono la cittadina dodici mesi l’anno».
Sarcastico il commento dell’ex sindaco Paolo Camaioni sull’estensione delle strisce blu: «Ahinoi, strisce blu su tutto il lungomare, inusitato colpo di genio di avventati gestori della cosa pubblica che, un giorno sì e l'altro pure, millantano casse piene di ogni ben di Dio ed improbabili meriti risanatori, avendo trovato un bilancio pulito proprio per merito di chi li ha preceduti. A tal proposito, piace ricordare le nostre soluzioni, messe in campo nell'anno 2015, che andavano dall'isola pedonale a tempo, fino al disco orario su tutta l'arteria. Quella di oggi è decisione lesiva delle attività e delle tasche dei cittadini e che mal si adatta ai nostri standard».
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