Sul PalaAcquaviva è scontro basket-handball

Il consigliere della Figh Quaranta: «Deve restare un campo anche per la pallamano»
TERAMO. La volontà recentemente espressa dalla Teramo a Spicchi di ampliare la capienza del PalaAcquaviva mette in allerta la Figh (Federazione Italiana Giuoco Handball), che attraverso il consigliere federale Fabrizio Quaranta, esponente del movimento abruzzese e teramano, prende posizione in merito a uno degli impianti sportivi storici della pallamano italiana e della Coppa Interamnia.
«Apprendo dalle dichiarazioni dei dirigenti della Teramo a Spicchi della volontà di ampliare la capienza del PalaAcquaviva per permettere alla neonata compagine di serie B di disputare le gare interne», dice Quaranta, «spero che l’idea promossa dai lungimiranti dirigenti, a cui desidero in primo luogo fare i miei sinceri complimenti per la volontà di investire nello sport e dare lustro alla città di Teramo, non preveda tuttavia lo smantellamento del campo di pallamano per far posto al solo campo di basket, come avvenuto per il PalaSka».
Quaranta evidenzia che «nonostante dalla scorsa stagione le squadre di handball della città abbiano trasferito il loro quartier generale al Palasannicolò, l’impianto dell’Acquaviva, o come ci piace chiamarlo PalaBinchi, è ancora di vitale importanza per il nostro sport. La Coppa Interamnia vedrebbe perdere un ulteriore spazio, un ulteriore impianto omologato. Spero», conclude il consigliere Figh, «sia solo una nostra preoccupazione e che la nostra amministrazione sia cosciente che ridurre l’area di gioco vada a discapito di altre discipline sportive e soprattutto di quel torneo che la Federazione vuole supportare e rilanciare».

