Sul tavolo di D’Alberto c’è l’emergenza impianti

Più società in fuga dalla città e senza terreni di gioco: «Problema da aggredire» Intanto il primo cittadino dirotta il Teramo basket al palazzetto di San Nicolò
TERAMO. Lo sport in città, e in particolare gli impianti dove praticarlo, sono una delle eredità più pesanti lasciate a Gianguido D’Alberto dalla precedente amministrazione e dalla gestione commissariale. Per una grana (quasi) risolta, quella della Coppa Interamnia, ce ne sono tante altre sul tavolo che il sindaco non potrà liquidare a colpi di ordinanze e neanche con trattative verbali.
Glielo ricorda l’associazione Fare fronte, vicina a Fratelli d’Italia, che in una nota chiede «al sindaco ai suoi consiglieri e futuri assessori se si sono accorti che abbiamo perso due squadre di calcio. La Virtus Teramo che era una stupenda realtà con tutto il settore giovanile ora si chiama Nereto e si è trasferita in Vibrata; l’altra è il San Nicolò calcio, a giorni dovrebbe essere accolta a Notaresco per disputare le partite ma si parla di un cambio di nome a favore della città che li ospiterà con conseguente ingresso dei soci del Notaresco calcio. Abbiamo perso due grandi realtà gestite da due ottimi presidenti che facevano molto sociale con i loro splendidi settori giovanili che speriamo rimangano sul territorio teramano. Ma non finisce qui», continua Fare Fronte, «ci sono altre realtà calcistiche che rischiano di non iniziare o di iniziare in altri posti, vista l’emergenza campi sportivi ed affidamento, tutta opera della gestione commissariale. Squadre come Piano della Lenta e Nepezzano ci risultano senza campo. Se il calcio non ride nemmeno la pallacanestro può farlo. Infatti ad oggi il basket sarà costretto a fare allenamenti al PalaSannicolò già pieno di suo e rischiare di andare a giocare fuori città. Dunque chiediamo al sindaco ed ai suoi pretendenti agli assessorati, sociale e sport, di intervenire ove possibile in tempi brevissimi».
D’Alberto sull’argomento dice al Centro: «Ho affrontato la questione impianti già da consigliere d’opposizione ponendo le questioni generali della gestione, della manutenzione e del pagamento delle utenze. Bisogna dare uno stop all’ambiguità esistente su chi fa i lavori e su chi paga le bollette. Appena costituita la giunta, ma un contributo dovrà darlo anche il consiglio, lavoreremo con l’obiettivo di dialogare con le associazioni sportive, perché su questi temi ci sia il loro contributo».
La questione più urgente per D’Alberto, in ambito sportivo, è il campo da assegnare al Teramo basket, appena “sfrattato” dal PalaScapriano. «Sì», dice il sindaco, «la società ha una scadenza da rispettare a breve per la comunicazione dell’impianto alla Lega. Troveremo una soluzione, per ora possiamo garantire al basket il palasport di San Nicolò. La riapertura del palazzetto di Scapriano è una questione che non posso risolvere da solo».
D’Alberto aggiunge: «Ho chiesto agli uffici un report sulla situazione complessiva degli impianti sportivi anche alla luce della gestione commissariale. Questa purtroppo è una delle eredità pesantissime che ci hanno lasciato, va aggredita subito»(d.v.)
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